Michael Dunlop sempre più leggenda del
Tourist Trophy. Con la Ducati Panigale V2 ha sbancato anche la seconda sfida Supersport, replicando il trionfo dei giorni scorsi. Adesso sono 35 i TT conquistati in carriera sui 60,6 chilometri del terribile Mountain Circuit all'Isola di Man.
Dopo giorni di maltempo e cancellazioni si torna a correre in una giornata finalmente assolata che riserverà nel proseguo anche la Sportbike, con MD di nuovo favorito, e il gran finale con il Senior TT.
Harrison tiene botta
Nelle medie cilindrate non c'è scampo contro il road racer più vincente di questa epoca. Dean Harrison con la Honda CBR-600 è partito come un razzo, replicando la stessa strategia di gara 1. Ha compiuto il primo passaggio con uno strepitoso 17'31"157 presentandosi all'unico pist stop con oltre tre secondi sul rivale diretto. Nella sosta per rifornimento però i meccanici Honda sono stati lenti, e in un colpo solo Dunlop ha mangiato 5"1. Il sorpasso decisivo è avvenuto ai box, perchè Dunlop è ripartito al comando lanciandosi a perdifiato nei due giri finali.
Da lì in avanti MD si è scatenato guadagnando progressivamente vantaggio su Harrison chiudendo praticamente in passerella. La Supersport al TT 2026 è andata in archivio riproponendo lo stesso identico podio della prima sfida, con Peter Hickman sul terzo grado con la Triumph Street Triple 765 RS. In quarta posizione Paul Jordan, anche lui Ducati Panigale V2
La Ducati ruggisce al TT
Grazie allo straordinario talento di Michael Dunlop la marca italiana si sta riprendendo la scena al TT rinverdendo mitici successi come quello di Mike Hailwood per l'impresa leggendaria del 1978. Un vero peccato che lo stesso MD abbia deciso di rinunciare alla
Panigale V4 R (ufficiale..) per le sfide delle big bikes, preferendo la più conosciuta Honda CBR-RR. Se ne riparla nel 2027 con il figlio di Robert pronto a dare ulteriore luce alla sua mirabolante parabola sportiva.
Il TT di Maurizio Bottalico
Unico italiano al via di questa Supersport 2 Maurizio Bottalico ha chiuso al 25° posto con la Yamaha YZF-R6. Il pluricampione italiano ed europeo di velocità in salita si era dovuto ritirare nella Supersport d'apertura.
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