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La cinese ZXMoto adesso ha fretta "Vogliamo il Mondiale Supersport entro il 2028"

In Pista
Supersport: ZXMoto vuole il Mondiale, in fretta
Dopo un debutto da vicecampione del mondo, ZXMoto alza subito l'asticella: il costruttore cinese e il team Evan Bros vogliono vincere il Mondiale Supersport al più tardi nel 2028. Lo ha dichiarato il team manager Fabio Evangelista dal palco dell'EICMA, dove la squadra ha tracciato il bilancio di una stagione andata oltre ogni previsione.
La notizia pesa perché arriva da un marchio giovanissimo. Zhang Xue ha fondato ZXMoto nel 2024, dopo aver lasciato Kove Moto, e il nome stesso dell'azienda nasce dalle sue iniziali. Con il suo primo progetto l'imprenditore cinese si era lanciato rapidamente nel Mondiale delle derivate di serie e nei rally, quindi era lecito aspettarsi una mossa simile anche con la nuova realtà.

Debise vicecampione, la domanda esplode

La scelta di affidarsi a Evan Bros Racing, una delle formazioni più vincenti della Supersport, si è rivelata azzeccata. Con la tricilindrica 820RR Valentin Debise ha chiuso il campionato al secondo posto, mettendo insieme sei vittorie e nove podi. I risultati in pista hanno fatto impennare le richieste della moto al punto da superare la capacità produttiva dell'azienda.
«Non ci aspettavamo assolutamente un successo del genere», ha raccontato Evangelista. «Un anno fa era ancora una grande sfida, e ovviamente siamo molto felici e orgogliosi di aver raggiunto questo risultato. L'anno prossimo dovremo lavorare molto duramente; l'unica cosa migliore del secondo posto è il primo. Non è facile vincere il campionato, ma il nostro obiettivo con Zhang Xue è vincere un campionato entro il 2028. La chiave del nostro successo finora si riassume in due parole: estrema pazienza. Questa pazienza reciproca rende il rapporto tra le due parti molto forte.»
Il team Evan Bros sul palco ad Eicma 2026

Arriva la 820RR-R, ma va omologata

Per il prossimo assalto al titolo ZXMoto schiererà una versione ancora più orientata alla pista della sua tricilindrica, battezzata 820RR-R. Al momento, però, questa moto non risulta omologata per correre nella categoria intermedia delle derivate di serie: è il passaggio che il costruttore deve completare prima di poterla portare in griglia.
Ne è consapevole il responsabile delle attività sportive Jesus Rincon, che ha ripercorso l'annata: «Ci aspettavamo buoni risultati, ma non che andasse così bene. Ci siamo uniti a una squadra davvero valida, in cui ogni giorno lavorano persone straordinarie. Il nostro più grande successo in questa stagione è stato vincere entrambe le gare già nel secondo round». Poi lo sguardo al futuro: «Per il prossimo anno vogliamo omologare la RR-R e continuare a svilupparla; questa moto è un'evoluzione della versione attuale del 2026».
La tabella di marcia è chiara: omologazione, sviluppo e poi l'attacco al titolo. Dopo una stagione d'esordio da protagonista, il nuovo marchio cinese avrà gli occhi di tutto il paddock Supersport addosso già dai primi round.
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