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Pedro Acosta fuori dalla top 10 a Lusail: cosa è successo al pilota KTM?
A Lusail un inizio in parte complicato per il pilota KTM, rimasto addirittura fuori dalla top 10 nelle Prequalifiche: cosa gli è successo?
La prima giornata di prove MotoGP in Qatar è terminata con due RC16 che sono riuscite a guadagnare l'accesso diretto alla Q2 delle Qualifiche, ma nessuna delle due è guidata da Pedro Acosta. La grande sorpresa del venerdì al Lusail International Circuit è stata proprio questa. Il due volte campione del mondo non è andato oltre il quattordicesimo tempo nelle Prequalifiche, mentre Enea Bastianini e Brad Binder si sono classificati rispettivamente sesto e decimo.
Solitamente è lo spagnolo il riferimento KTM, però in questo caso c'è qualcosa che non ha funzionato per il meglio e ciò lo costringe a rincorrere. Questo non significa che non sarà comunque lui il più competitivo nel resto del weekend. Sappiamo che è uno abituato a non mollare e che fa di tutto per uscire dalle situazioni di difficoltà, guai a sottovalutarlo.
Prequalifiche MotoGP, qual è stato il problema di Acosta?
Aveva concluso le FP1 con il quarto tempo, anche se la prima sessione in Qatar è spesso poco indicativa a causa della sabbia presente sulla pista e anche delle condizioni che sono diverse rispetto a quelle che si incontreranno nelle prequalifiche, nella sprint race e nella gara lunga.

Pedro Acosta veloce con gomma media, non con la morbida: vuole risposte da KTM
Acosta ha riscontrato dei problemi nel giro veloce con gomma posteriore morbida e non se ne capacita: "Mi aspettavo che sarebbe stata la gara più dura dell'anno. Ma è vero che è successo qualcosa di strano - riporta Motosan - perché stavo mostrando un buon ritmo e un buon giro veloce con la gomma posteriore media usata, e poi con la nuova morbida il time attack è stato un disastro completo. Qualcosa deve essere successo. Bastianini e Bradl hanno fatto un buon giro, quindi vedremo se riusciremo a recuperare terreno".
Il futuro pilota Ducati è andato nel dettaglio delle sensazioni provate alla guida della sua RC16 con pneumatico soft: "Mi mancava molta aderenza e anche la capacità di frenata con la gomma posteriore era molto, molto bassa. Persino confrontando la gomma media posteriore dopo 10, 11 o 12 giri con una gomma morbida nuova, la situazione era piuttosto strana".
Sicuramente nel box del team Red Bull KTM Factory Racing hanno analizzato approfonditamente i dati e oggi cercheranno di mettere Pedro nella condizione di essere veloce anche con gomma morbida, cosa fondamentale pensando alle Qualifiche e alla Sprint. Se Bastianini e Binder sono riusciti a entrare nella top 10, ma Acosta no, c'è certamente qualcosa che non ha funzionato e che può essere risolto.
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