
Dopo il GP d'Australia Marc Marquez si è ripreso la testa della classifica MotoGP, per la prima volta in questa stagione 2026. Adesso si avvia verso la conquista del secondo titolo mondiale con la Ducati, dove al suo fianco c'è un ingegnere solido e di grande esperienza: Massimo Rigamonti, il suo capotecnico.
L'ascesa di Rigamonti in Ducati
Laureato in ingegneria meccanica, lavora da oltre dodici anni in Ducati. Marco Rigamonti è l'ombra di Marc Marquez all'interno del box, il primo confidente in termini di prestazioni, problemi, sensazioni con la moto. I due lavorano insieme dall'anno scorso, quando il fenomeno di Cervera è approdato in rosso per scrivere la storia. E a Lusail potrebbe aggiungere un altro tassello leggendario al suo curriculum e a quello dell'azienda italiana. Se "MM93" segna 30 punti in più rispetto al suo rivale Jorge Martin, la grande festa per il titolo MotoGP potrà già avere inizio in Qatar.
Ma cosa sappiamo di Marco Rigamonti? Dopo gli studi universitari, ha iniziato a lavorare per un'azienda che realizzava dischi freno per moto, poi l'arrivo a Borgo Panigale. "Ho lavorato 12 anni in Ducati, una breve parentesi in Suzuki, infine sono ritornato in Ducati. Il primo anno l'ho fatto in Superbike, ho avuto la fortuna di lavorare con Max Biaggi che mi ha insegnato tante cose. Ho cambiato piloti quasi tutti gli anni: Mamola, Aleix Espargaro, Barbera, sei anni con Iannone, Zarco, Bastianini e infine da due anni con Marc".

Il rapporto tra Marquez e il capotecnico
In un'intervista a Sky Sport MotoGP, il capotecnico parla del suo rapporto speciale con Marquez. Ne esce il ritratto di un fuoriclasse dal carattere eccezionale. "Con Marc è il rapporto più semplice che ho avuto, siamo entrambi sinceri, ci diciamo le cose in maniera chiara - spiega Rigamonti -. La sua velocità rende tutto più semplice, perché quando hai problemi di performance diventa più difficile. Invece con lui diventa tutto più facile"
Un difetto di Marquez? "A volte chiede troppo a se stesso, anche quando è evidente che la moto ha qualche problema. Dovrebbe essere più egoista, certe volte dovrebbe chiedere qualcosa in più a noi e meno a se stesso". Non mancano i momenti in cui il nove volte campione del momento s'innervosisce per qualcosa che non gira come vorrebbe... "Quando è arrabbiato te ne accorgi, perché è una persona molto sincera e quando le cose non sono a posto lo vedi scuro in faccia".
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