Jacopo Cretaro porta a casa un solido 3° posto nel suo unico anno Stock JuniorGP, nel futuro c'è il Mondiale Supersport. L'intervista. "Vorrei il Mondiale Supersport".
Jacopo Cretaro ci diceva così dopo il
titolo Stock600 in ESBK arrivato a fine 2024, desiderio esaudito visto che l'anno prossimo sarà tra i protagonisti del WorldSSP in sella alla MV Agusta del Team Flembbo. Un ritorno dopo la sua unica stagione completa nel 2017, più le wild card disputate l'anno scorso con PS Racing, con cui ha vinto il titolo iberico. Sarà anche un bel premio dopo la stagione disputata nella Stock del
JuniorGP (dall'anno prossimo MotoJunior) con SF Racing, chiusa infine in terza posizione. Davvero un bel progresso ed in brevissimo tempo! Ricordiamo che Cretaro è tornato nella velocità solamente nel 2024, dopo otto anni solamente nell'Endurance (
la sua storia).
Il campione Iker Garcia al centro, Tibor Varga 2°, Jacopo Cretaro 3°
LA STAGIONE STOCK JUNIORGP
Jacopo Cretaro, 3° al debutto. Ci racconti l'ultimo weekend?
Abbiamo sempre lavorato sul ritmo gara, quando però abbiamo messo la gomma nuova in qualifica per far uscire il tempo non è andata bene, ho fatto un po' un casino. Il tempo l'ho fatto al 9° giro di gomma, ormai stava calando... È stato un errore mio, ma sapevamo che il ritmo ce l'avevamo. Domenica però mi sono alzato con mal di testa, raffreddore, malesseri... Ma mi sono concentrato sulla gara, volevo partire subito bene perché sapevo che poteva succedere qualcosa, l'ultima gara è sempre un po' così a Valencia. Volevo partire bene, rimanere lì e poi piano piano venire su, come ho fatto.
Come valuti la tua gara?
Sai, quando rimani alle spalle del podio c'è sempre un po' di amaro in bocca, ma io e il team abbiamo dato tutto, c'erano cinque piloti fortissimi e chiunque si poteva giocare il podio. Vuoi o non vuoi, anche GV Racing, il team di Iker Garcia, ha fatto un buon gioco di squadra. Io di mio ho fatto una buonissima gara.
Com'è il 3° posto in campionato, sei soddisfatto oppure no?
Sono super soddisfatto! In realtà la cosa più difficile è stata assimilare quello che è successo a Misano. Lì avevo capito che avevo un po' buttato il campionato nel secchio. Di solito mi riguardo le gare per capire dove ho sbagliato, dove migliorare, ma quella non voglio neanche vederla! Per il momento ho solo metabolizzato che l'errore l'ho fatto io e che non dovevo ricascarci, purtroppo però anche questo fa parte delle corse. Ma col senno del poi sono contento della stagione fatta.
Hai quindi abbandonato le speranze a Misano?
No, quello mai, perché io sono fatto così. Lì però sono stato consapevole che poi sarebbe stata molto in salita. Lasciare 25 punti così... Sono tanti in un campionato così corto, con 7 gare, e fa ancora più male se ti stai anche giocando il campionato. Non ho mai gettato la spugna, però questo è stato difficile da assimilare. Levando questo, sono contentissimo della stagione, del lavoro che abbiamo fatto e dei risultati.
Stagione in linea con le aspettative quindi?
Le abbiamo compiute alla grande. L'obiettivo è sempre cercare di vincere, però mi ero dato un target da top 7, top 5, ne sarei stato molto felice visto il livello. Poi quando ti vedi lì che stai combattendo per il campionato ti dici 'Ma che ci faccio con la top 7?' [risata] Dopo Misano era una delusione gigantesca, però poi devi sempre guardare da dove sei partito e quello che hai fatto. Chiudere con una top 3 è stato bellissimo!
Com'è stato il passaggio dalla Stock600 in ESBK alla Stock del JuniorGP?
Ci sono stati parecchi cambi e s'è alzato il livello, abbiamo battuto tutti i record di tutte le piste. Nel campionato italiano eravamo 3-4 che andavamo forte, qui invece alcune volte sono anche passato per la Q1, e senza grandi distacchi.
IL FUTURO NEL MONDIALE SUPERSPORT
Jacopo Cretaro, cCe l'hai fatta, sarai nel Mondiale! Ci racconti com'è arrivato l'accordo?
Da metà stagione in poi ho avuto parecchi contatti, avevo proposte sia per la Moto2 che per la Supersport. Alla fine abbiamo deciso nel fine settimana di Barcellona. Ho scelto quella strada sia perché i miei sponsor lo preferivano, sia perché il team ha fatto un salto di qualità non indifferente quest'anno. Hanno preso il materiale MV Agusta ufficiale e collaboreremo con Motozoo. L'ingegnere di pista me lo porto io, conosce bene la MV Agusta e lavoriamo insieme da due anni. Dovrò conoscere tante piste nuove e non avrò molto tempo. L'obiettivo principale sarà crescere, ma senza dimenticare che puntiamo anche ad un minimo risultato: mi piacerebbe la top 15 o la top 10.
Dovrai cambiare qualcosa nella preparazione? Sai già quando farete i primi test?
I primi test li faremo a fine gennaio, quattro giorni in Spagna, e poi faremo quelli in Australia. E inizia la stagione! Per quanto riguarda la preparazione, Arturo [Di Mezza] ci ha già lavorato un sacco da quando è stato confermato. Ha già tutto pronto, è un fuoriclasse! Dobbiamo solo iniziare. Saranno due categorie abbastanza diverse, la differenza maggiore sarà che nel Mondiale ci sono molti più parametri su cui lavorare, come ad esempio l'elettronica. Forse lì dovrò imparare parecchio. Un'altra cosa che dovrò imparare è il cambio di approccio, visto che venerdì c'è già la qualifica! Bisogna svegliarsi subito.