L'aveva già sfiorata, al
MotorLand Aragon è arrivata la prima vittoria.
Jacopo Cretaro, all'esordio nella classe Stock del FIM JuniorGP, ha colto il primo successo di categoria e con ampio margine sugli inseguitori. Il romano di SF Racing, squadra che ha festeggiato doppiamente col secondo posto di Ruben Romero, voleva dimenticare l'occasione mancata a Jerez e stavolta non ha sbagliato nulla. Non è mancato un piccolo rischio iniziale, una volta superato ecco la cavalcata trionfale fino alla bandiera a scacchi. Il suo racconto di questa prima grande soddisfazione.
Ce l'hai fatta, prima vittoria nell'anno di debutto nell'Europeo Stock!
È stato ed è tutt'ora bellissimo! Dopo Jerez eravamo rimasti un po' con l'amaro in bocca, ci siamo arrivati vicini ma non abbiamo concretizzato. Questa invece è stata un'emozione ancora più grande!
Non è mancato un bel rischio nei primi giri con l'incidente di McDonald.
La sua ruota posteriore ha toccato la mia anteriore, però solo di lato, la parte forcella-freno diciamo. Fortunatamente quindi non sono caduto insieme a lui! Per evitarlo comunque ho un po' frenato, la moto s'è scomposta e quando ho ridato gas avevo l'uscita in salita, io praticamente ero quasi fermo. Avevo un po' di margine, ma Alvaro Fuertes in quel momento mi ha passato. Mi ero però preparato tutto il weekend e mi sono detto "Stavolta no".
Tagli il traguardo da vincitore Stock: primo pensiero, prime emozioni?
Direi un mix di emozioni. Finalmente! Tutto il lavoro che stiamo facendo, che è sempre tantissimo da parte di tutti, sta dando i suoi frutti. Ci voleva. Poi stavolta non avevo neanche guardato le tabelle per vedere dove stavano gli altri, quindi non mi ero accorto del mio compagno di squadra. Anche Ruben [Romero] davvero ha fatto un bel lavoro, ci siamo aiutati parecchio, è bello avere un compagno di squadra che va forte. È giovane, un po' incosciente, ma ha una velocità assurda!
Ora cambia qualcosa per te o questa vittoria è solo la "logica conseguenza" del tuo lavoro?
Diciamo che la motivazione non è mai scesa, anche se quando sei a 22 punti dal primo è un po' più tosta. Adesso invece siamo a 8 punti! La motivazione aumenta ancora di più. Alla fine però credo sia solo la conseguenza di un buon lavoro. Se va bene la prima gara e poi no, pensi ad un caso. Se vai bene fin dalla prima gara, poi anche la seconda, e la terza... Allora pensi che è solo questione di tempo.
Ti aspettavi una stagione Stock già così da protagonista?
Cerchi di aspettartela, cerchi di lavorare tanto e sodo per questo. In realtà, questa è una cosa mia, finché non raggiungo l'obiettivo non smetto mai di lavorare. Dai, diciamo che "me l'aspettavo", nel senso che pensavo di poter stare nella top 7. Ma mancano tre round, è ancora presto per pensare al campionato, abbiamo visto che tra una gara e l'altra può sempre succedere di tutto. Non è finita finché non è finita.
Fisicamente adesso come stai?
Più o meno, il tallone ancora è così così. Abbiamo fatto però un lavoro buonissimo col fisioterapista e col mio allenatore Arturo Di Mezza, per cercare di rafforzare un po' tutto intorno. In moto non dà per niente fastidio né ci penso, quando cammino invece lo sento ancora un po'. Purtroppo ho fatto un bel lavoretto a Jerez! [risata] Ancora non posso correre né fare salti, ma comunque faccio bici, rulli, cyclette, dei circuiti che mi dà Arturo... L'allenamento non si ferma mai. Domani ho un altro controllo col fisioterapista, la caviglia ormai è sgonfia e secondo me ricominciamo a breve. Ho un mese e mezzo per rimettermi.
Sarai a posto per il prossimo round Stock a Misano, giusto?
Esatto, quella la voglio preparare benissimo, non vedo l'ora!