Jacopo Cretaro campione Stock600 ESBK "Vorrei il Mondiale Supersport"

Storie di Moto
mercoledì, 06 novembre 2024 alle 18:16
cretaro campione esbk stock 2024 1
Avevamo lasciato Jacopo Cretaro al comando della classifica Stock600 in ESBK (qui l'intervista e la sua storia). Ora è festa per il romano classe 2000, quel primo posto in campionato è diventato il titolo a conclusione dell'ultimo round stagionale disputato lo scorso weekend a Jerez. Una grande soddisfazione per il pilota PS Racing, protagonista di un'annata piuttosto piena tra Mondiale Endurance, wild card nell'Europeo Moto2 e soprattutto due wild card nel Mondiale Supersport. "In tutto l'anno ho fatto due cene con gli amici e solo per compleanni!" ha scherzato il neo campione Stock600, rimarcando così il grande impegno stagionale per la sua grande passione, premiata infine col titolo spagnolo. Ci siamo fatti raccontare le emozioni di questo risultato, la stagione appena conclusa e gli obiettivi futuri.

Jacopo Cretaro, campione Stock600 in ESBK. Un 2024 trionfale per te!

È bello, bellissimo! È il frutto del lavoro che è stato fatto non solo quest'inverno, ma anche durante la stagione sia da me che con tutto il team. Meglio di così non poteva andare! Era l'obiettivo stagionale: cerco sempre di mettermi obiettivi abbastanza alti per cercare di lavorare per raggiungerli. Avercela fatta una soddisfazione ancora più grande.

Cosa significa questo titolo per te?

L'emozione è stata veramente grandissima, anche se non sono uno che lo fa vedere. Per me è il riconoscimento per non aver mai mollato del tutto. Sono tornato dopo un po' di anni solo nell'Endurance, ci pensavo ogni anno e ci ho creduto. Quest'anno ho avuto la possibilità di togliere il "Chissà se...", aver poi raggiunto l'obiettivo è fantastico. Primi nella Stock600 e sesti nella Supersport Next Generation. Sono ripartito da qui anche per vedere se mi ricordavo come si andava in moto! [risata] Cosa voleva dire combattere, avere la pressione del campionato e capire come gestirla... Questo campionato per me ha un grande valore.

Dopo Aragon, hai corso nel Mondiale Supersport anche a Jerez.

Il feedback è stato abbastanza positivo. Purtroppo la Triumph del team è da regolamento ESBK: le piastre e le forcelle sono diverse, il motore non è preparato e contro gente del Mondiale un po' si nota la differenza. L'obiettivo però era solo capire a che punto eravamo, non serviva andare lì super preparati, anche se c'è ancora qualcosa da migliorare a livello di pacchetto tecnico. Abbiamo anche combattuto con piccole stupidaggini che nel Mondiale però si sentono tanto.

Jacopo Cretaro, ci racconti com'è andata?

La prova libera del venerdì in realtà non è andata malissimo. Ho fatto 18° ma a +1,5 secondi dal primo, come primo approccio non era male. Abbiamo poi fatto delle prove in qualifica con un rapporto un po' più corto, ma ho fatto tanta fatica, la moto ha "reagito male". Nel warm up siamo un po' tornati sulla strada del venerdì mattina, con qualche piccolo cambiamento, e siamo risaliti. Ho girato da solo per provare la moto ed il ritmo gara, ho fatto 14° a 1 secondo dal primo.

Tocca poi alle due gare.

Sabato è stato un errore mio, sono caduto al 2°-3° giro. Una scivolata stupida per troppa foga: mi vedevo veloce e non volevo lasciar scappare il gruppo davanti, purtroppo ho rotto il semimanubrio e non sono riuscito a ripartire. Domenica invece abbiamo fatto un po' più di fatica per alcuni problemini che hanno portato al saltellamento in curva, ho fatto sette giri così. In generale però siamo andati via molto, molto contenti.

Questa doppia esperienza Supersport quanto ti ha aiutato nel finale di stagione ESBK?

Correre con dei piloti del Mondiale vuol dire che anche tu devi alzare l'asticella, non puoi rilassarti neanche un secondo. Nel campionato spagnolo un po' respiri se hai del margine, nel Mondiale invece ti mangiano! Siamo quindi arrivati all'ultimo fine settimana di gare e siamo riusciti a lavorare subito bene, abbiamo immediatamente trovato un buon livello, anche per i tanti turni che abbiamo in ESBK prima di arrivare alla qualifica e alla gara. All'ultima di Jerez però io sono arrivato solo venerdì, prima ero a Valencia...

Ti sei trovato in mezzo al disastro di martedì sera. Come l'hai vissuto?

Preferisco non parlarne... Al momento non riuscivo a realizzare, mi sembrava di essere finito sul set di un film. Una cosa però l'ho capita: prima avevo la tensione dell'ultima di stagione e del campionato, in quel momento però ho pensato che ci sono cose molto più importanti. Non pensavo nemmeno di arrivare a Jerez con quel macello, alla fine il team è riuscito a venire a prendermi giovedì a metà giornata e siamo arrivati di notte. Quel weekend quindi me lo sono proprio goduto.

Jacopo Cretaro, hai già qualche idea per il 2025?

Intanto iniziamo già a mettere le basi a livello fisico, bisogna fare un altro passo avanti. Sia col mio preparatore che in moto, con Luca Fabrizio e la sua Academy. Per quanto riguarda il 2025 ancora non so di preciso, ci sono diverse opzioni. Intanto volevo vedere il mio livello quest'anno, l'obiettivo però sarebbe arrivare al Mondiale Supersport, è il campionato che mi piace di più. Punterei più a correre nel WorldSSP Challenge per un primo anno, per capire come va. Al momento però non c'è ancora nulla di concreto. Altrimenti mi piacerebbe anche rimanere nel Campionato Spagnolo, nella Supersport oppure anche nella Superbike. La 1000 un po' la conosco per l'esperienza Endurance e mi piace un sacco, è un'altra idea.

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