CIV Superbike: Team 322 lascia "Il regolamento non ci dà stimoli"

In Pista
giovedì, 03 ottobre 2024 alle 18:15
322
"BMW M1000rr Civ Superbike con elettronica Motec in vendita". Il 322 Racing Service di Misano ha pubblicato questo annuncio sui social. Non si tratta però di un semplice avvicendamento di moto ma la squadra romagnola, dopo appena un anno, sta già pensando di lasciare il Campionato Italiano Superbike. Il 322 Racing Service, pur essendo all'esordio, non ha affatto sfigurato con Jarno Ioverno, anzi, ha fatto meglio di squadre con maggiore esperienza. Tuttavia si è reso conto che il CIV SBK offre poche prospettive per i giovani e le squadre emergenti.
"Il CIV è un bellissimo campionato - esordisce il Team Manager Cristian Serri - nulla da eccepire sulle piste, il programma, le gare e l'organizzazione in generale. Se considerassi solo questi aspetti lo rifarei sicuramente. Il problema è il regolamento con molte, troppe limitazioni. Siamo obbligati ad usare gomme che non conosciamo, una centralina che è come un quaderno in bianco e tanti brancolano nel buio. Per un team come il nostro non ha senso fare il CIV Superbike, inteso quello di oggi".

Se il regolamento del CIV SBK cambiasse?

"Lo faremmo senza problemi. Se il regolamento venisse rivisto, fosse più open saremmo ben felici di rifarlo. Il CIV attuale per un team privato come il nostro ha poco senso, non è stimolante. Ora a livello di team vince chi ha più soldi o chi magari è supportato dalle case motociclistiche. C'è poco spazio per le realtà più piccole".

Cosa farete nel 2025?

"Se non ci saranno novità regolamentari al CIV valuteremo se tornare nel National Trophy o fare altri trofei. I programmi sono ancora in via di definizione".

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