British Superbike dà i numeri, la Yamaha batte di nuovo le Ducati con Rory Skinner

In Pista
domenica, 30 agosto 2026 alle 18:29
British Superbike: la caduta di Bradley Ray a Caldwell Park
Già cinque vincitori differenti in otto round, con Honda e Yamaha che stanno cominciando a battere con una certa frequenza l'astronave Ducati Panigale V4. Il British Superbike è sempre più un altro mondo rispetto al Mondiale. Gara 1 sull'affascinante saliscendi di Caldwell Park ha confermato il trend: Roy Skinner, 25 anni, ha dominato la scena dopo l'uscita per scivolata di Bradley Ray che vedete nel fotogramma in apertura.

L'ex Moto2 se la gode

Dopo il biennio in Moto2 con American Racing, Rory Skinner è tornato nel BSB nel 2024 e da allora è uno dei ragazzi più veloci del branco. Sullo stretto e affascinante tracciato conosciuto dagli appassionati per il celeberrimo salto del Mountain, è partito a razzo vanificando la pole di Bradley Ray. I due galli Yamaha hanno preso subito vantaggio, prendendo in contropiede tutta l'armata Ducati, anche quella del campione in carica (da due anni) e attuale leader Kyle Ryde. Si è visto subito che Ray aveva intenzione di risolvere in fretta la pratica, ma ha esagerato finendo a terra quando i giochi veri dovevano ancora cominciare. Skinner ha ringraziato e da lì in avanti ha dovuto solo tenere ad un paio di secondi gli inseguitori. Ryan Vickers, con la Honda ufficiale, è partito male ma stava risalendo come una furia quando ha travolto l'incolpevole Joe Talbot nello stesso punto costato la corsa a Bradley Ray. Al traguardo Kyle Ryde si è presentato per secondo, consolidando ulteriormente il primato. Sul podio anche l'ex vice iridato Leon Haslam, 43 anni, davanti a Scott Redding.

Diamo i numeri: Mondiale prendi esempio!

Kyle Ryde ha vinto 13 gare su 22 già disputate, ma grazie al particolare sistema di punteggio in vigore nel British Superbike i giochi per il titolo sono ancora apertissimi. Infatti dopo questa gara 1 sale a quota 364, inseguito da Scott Redding a 313 e Bradler Ray che causa l'errore resta inchiodato a 257 punti. L'ottavo round di Caldwell è l'ultimo della stagione regolare, che assegna i punti ai primi quindici classificati con questo criterio: 18 al primo, 14 al secondo, 12 al terzo, 10 al quarto e così via. Nelle tre tappe concluse il sistema cambierà due volte, in modo da tenere più possibile aperto il campionato e arrivare al Gran Finale di Brands Hatch coi giochi ancora da fare.

Lo Showdown è una formula da esportare nel Mondiale?

Fino al 2023 il meccanico dello Showdown, cioè una sorta di playoff stile basket, era molto draconiano. A tre tappe dalla fine il punteggio si azzerava, con le posizioni determinate unicamente da un bonus variabile in base ai piazzamenti ottenuti in stagione regolare. In pratica si ricominciava (quasi) da zero. Da qualche anno la procedura è stata ammorbidita in questo modo: nei due prossimi round ad Assen (19-20 settembre) e Donington 3-4 ottobre) il punteggio sarà il seguente: 25 punti al primo, 22 al secondo, 20 al terzo, 18 al quarto, 16 al quinto e così via. Cioè vincere in Olanda e sul tracciato che ospita la tappa britannica del Mondiale varrà di più. I valori tecnici vengono rispettati, ma l'aumento della posta in palio potrebbe favorire recuperi sorprendenti. Nel gran finale di Brands Hatch, a metà ottobre, l'asticella si alza ulteriormente: la vittoria varrà 35 punti, il secondo posto 30, terzo 27, il quarto 24, il quinto 22 punti e così via. La finale insomma mette in palio ben 105 punti. Per cui Ryde, che al momento ne ha 51 su Redding, non ha ancora vinto niente.

Ostracismo delle novità 

Il promoter del British Superbike, la serie nazionale più competitiva del pianeta giunta alla 39° edizione, è perfettamente consapevole che il successo è frutto di identità e unicità. Il BSB non fa il verso alla MotoGP e tantomeno al Mondiale: ha scelto la strada dell'unicità, per questo il pubblico la premia. Aldilà del regolamento tecnico azzeccato, essendo scritto per il supremo interesse dell'equilibrio e non fra mille compromessi fra costruttori, la chiave è semplice e a costo zero. Qui la griglia di partenza di gara 1 è definita dalla Superpole tutto-o-niente com'era ai tempi d'oro del Mondiale, poi c'è il sistema di punteggio sopradescritto a garantire spettacolo fino in fondo. Nel Mondiale, per dire, Nicolò Bulega potrebbe chiudere i giochi già a Magny Cours, quartultimo evento della stagione. Prendere spunto costerebbe zero.
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