Il weekend di MotoGP ad Aragon si rivela tutto in salita per
Pecco Bagnaia, che delude le aspettative degli uomini Ducati. Mentre il compagno di box Marc Marquez ha trionfato, il pilota piemontese ha chiuso la Sprint senza punti. Il cronometro è ancora più rivelatore: Pecco era un secondo al giro più lento del campione in carica.
Il sabato nero di Aragon
Mentre Marc Marquez in sella alla Desmosedici GP26 ha registrato tempi sull'1'46, Pecco Bagnaia è riuscito a malapena a raggiungere 1'47. Undicesimo posto finale nella
Sprint, con un gap di 14,5 secondi dietro il vincitore, chiudendo persino alle spalle di Johann Zarco, che non guida una moto MotoGP da tre mesi e mezzo. La tendenza al ribasso del #63 continua: dal GP di Assen ha raccolto solo 16 punti in classifica. L'unica buona notizia è la condizione della mano operata: "
Con gli antidolorifici va meglio".
Già dal venerdì ha capito che sarebbe stato un Gran Premio complicato quello al MotorLand, nonostante sia una pista amichevole alla Rossa. I veri problemi di feeling con la Ducati GP26 sono iniziati a Silverstone, influenzando in particolare la frenata, l'ingresso in curva e il grip al posteriore. "È difficile, soprattutto per il team, capire cosa non funziona da parte mia", ha ammesso al termine delle Pre-qualifiche.
Con la mente già all'Aprilia?
Bagnaia ha fatto qualche passo avanti nella giornata di sabato ad Aragon, grazie a modifiche di setup. Ma non basta. Qualcuno pensa che stia già pensando alla prossima avventura con l'Aprilia e che stia tirando a campare, invece no. "Mi interessa dove sarò il prossimo anno, ma mi interessa anche il presente". Da quasi due anni il due volte campione MotoGP non ha sintonia con la Ducati. "Il Dna di questa moto sappiamo benissimo che non mi si addice più di tanto. Però non mollerò mai, cercherà di dare il massimo fino alla fine... Tirare i remi in barca non mi si addice proprio".
I dati di Alex Marquez
Più salgono le temperature dell'asfalto, più il grip al posteriore viene meno. Ma le prestazioni dei colleghi di marca non lasciano spazio ad alibi. Pecco Bagnaia sta provando, senza successo, a studiare la telemetria di Alex Marquez, che fa un uso minimo dell'elettronica. "Non riusciamo a capire dove siano riusciti a trovare quel miglioramento. È difficile anche comparare i dati perché ci sono tante differenze, soprattutto quando prendiamo il gas in mano. Sembra di vedere due moto diverse".
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