La straordinaria Megola, la moto più innovativa di sempre che sfidò il futuro

Storie di Moto
sabato, 29 agosto 2026 alle 19:00
Megola_moto
Un capolavoro perduto: la brevissima e affascinante storia di Megola col suo leggendario motore radiale nella ruota.
Avete mai sentito parlare di Megola? Dobbiamo tornare molto indietro nel tempo, ad oltre 100 anni fa, per trovare il marchio che ha realizzato la moto più innovativa della storia. Sapete come mai? Adesso ve lo raccontiamo, intanto in foto di copertina vi mostriamo un esemplare esposto al Deutsches Zweirad- und NSU-Museum, importante museo tedesco dedicato alla storia dei veicoli a due ruote e alla celebre casa automobilistica e motociclistica NSU situato nella città tedesca di Neckarsulm. Un pezzo da custodire, visto è andata perduta la maggior parte delle 2000 moto prodotte dalla casa motociclistica nella sua brevissima vita.

Megola: un concetto unico e innovativo, ma senza futuro...

I "papà" del marchio sono Meixner, Cockerell e Landgraff, più o meno il nome è dovuto dalle parti iniziali dei rispettivi cognomi, con una leggera modifica. La casa tedesca nasce nel 1921 a Monaco di Baviera, in un periodo in cui fioriva il movimento del Futurismo, che ha inevitabilmente influenzato tantissimi settori, incluso quello ingegneristico col mito della velocità in un periodo poi di grande fermento industriale. I tre costruttori tedeschi metteranno a punti un'idea anticonvenzionale e mai vista prima: un motore rotativo integrato nella ruota anteriore! Un motore radiale 5 cilindri a stella, un propulsore da 640cc raffreddato ad aria, ispirato dagli aerei e quindi dal funzionamento molto simile: l'asse della ruota era fermo mentre il motore, girando proprio come succedeva negli aerei della prima guerra mondiale, provocava il movimento tramite il trascinamento della ruota. Un mezzo che doveva essere avviato a spinta o facendo girare la ruota con una persona accanto, e che quando si fermava si spegneva completamente.
Con un baricentro decisamente basso, ma decisamente maneggevole a livello di guida, capace di raggiungere una velocità massima di 85km/h poi salita a 140 km/h in alcuni modelli successivi, facile anche quando si trattava di manutenzione o cambio gomme (non serviva smontare tutto). A referto c'è la vittoria del campionato tedesco nel 1924, mentre non era molto comoda su strada ed a livello commerciale si rivelò quindi un fallimento. La casa di Monaco chiuse definitivamente nel 1925, una brevissima vita ma lasciando un pezzetto di storia delle moto che ancora oggi fa sgranare gli occhi. La maggior parte delle 2000 Megola prodotte sono andate perdute, delle superstiti solo 10 sono ancora funzionanti e si possono ammirare nei musei di tutto il mondo, da questo che vi abbiamo citato in Germania fino al Guggenheim di New York.
-> Seguiteci anche su Instagram: @Corsedimoto

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Loading