Tutto un altro mondo: Honda strapazza la Ducati nel British Superbike

In Pista
domenica, 16 agosto 2026 alle 18:14
Superbike: Ryan Vickers e Honda strapazzano la Ducati a Thruxton
Guardate bene la foto qui sopra: non è la prima curva, ma l'ultima istantanea delle due fantastiche sfide che il British Superbike ha mandato in scena sul piatto e velocissimo tracciato di Thruxton. Qui è davvero un altro mondo: la Honda CBR-RR con Ryan Vickers ha piazzato una travolgente doppietta strapazzando la stessa Ducati Panigale V4 che nel Mondiale Superbike è un'astronave irraggiungibile.
Nell'antipasto del sabato il tremendo incidente di Max Cook finito contro le protezioni sul curvilineo d'arrivo aveva amputato il finale di una corsa a che a tre giri dalla fine era ancora apertissima. L'esposizione della bandiera rossa aveva congelato tutto offrendo la 13° vittoria stagionale in 19 corse al dominatore Kyle Ride, l'asso ducatista che ha già vinto il BSB nel 2024-25. Dietro di lui Rory Skinner con la Honda e lo stesso Ryan Vickers non erano riusciti a giocarsi le carte. A proposito: Max Cook sta bene: nel botto aveva perso per qualche secondo conoscenza, per cui come da regolamento è stato dichiarato non idoneo alle gare della domenica. Ma fra due settimane a Caldwell Park la Bimota ritroverà il proprio campioncino.

Strapotere Honda 

Sia la sfida sprint (12 giri) che la resa dei conti del tardo pomeriggio sono state delle mischie degne dei bei tempi del Mondiale. Allo sprint Kyle Ryde ha concluso quarto, perdendo (poco) terreno in classifica nei confronti del rivale più pericoloso, Scott Redding, e anche sullo scatenato Bradley Ray pupillo Yamaha. Il primo successo Honda dell'ex pilota del team Motocorsa nel Mondiale non è stato un fuoco di paglia. Anche sui 20 giri della finalissima Ryan Vickers è stato perfetto: ha attaccato al momento giusto, cioè a tre giri dalla fine, e sembrava fatta. Invece all'ultimo giro Bradley Ray ha messo la testa avanti e l'inseguitore ha dovuto estrarre dal cilindro una staccata micidiale alla Club, l'ultima e decisiva curva, per risolvere la questione e regalare il doppio trionfo alla Honda Britain, costola dell'HRC. Ryde comunque non può lamentarsi: Scott Redding è caduto al primo giro, toccandosi proprio con l'incolpevole Vickers, lasciando sull'asfalto punti preziosi.

Il gestore che ama la Superbike 

In Gran Bretagna seguono coi sorrisini le diatribe e le discussioni che tengono banco da anni nel Mondiale. Mentre ci affanniamo a discettare di flussometri, limitatori di giri, zavorre sui piloti che vincono troppo e altre amenità del genere, nel BSB hanno fatto un regolamento tecnico semplice e rispettoso dell'identità Superbike: centralina unica e un sistema di bilanciamento semplice e funzionante. Qui pare che il tempo si sia fermato, lo spettacolo è di altissimo livello. La Ducati vince molto spesso, disponendo della moto e del pilota potenzialmente migliori. Ma intanto anche Yamaha e Honda hanno già timbrato il cartellino. Il pubblico apprezza: a Brands Hatch il mese scorso erano 75 mila, contro i poco più di 100 mila registrati dalla MotoGP a Silvrstone. Anche a Thruxton c'era il pienone.
British Superbike: Ryan Vickers festeggia la doppietta Honda a Thruxton

Can Oncu vince in trasferta

Ha dato spettacolo anche gara 2 della Supersport, con un gruppone di una decina di piloti rimasto compatto fino alla fine. Stavolta però Can Oncu non è rimasto imbrigliato nella mischia dell'ultima curva, li ha presi leggermente in contropiede e ha scatenato la festa nel team Yamaha McAMS, che si è goduto il sostituto di lusso dell'assente Ben Curry. L'altro pilota del Mondiale, Oli Bayliss, è stato costretto ad accontentarsi del secondo posto, dopo la schermaglia in gara 1 con lo stesso Oncu che aveva spalancato la strada a Luke Stapleford con la Honda.
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