Formula 1: L’incognita gomme sul GP del Qatar

Formula 1
giovedì, 27 novembre 2025 alle 22:00
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La volata finale di questa stagione di Formula 1 passa dal Qatar: le temperature saranno una variabile in più. Pirelli è consapevole che su questo asfalto i rischi non mancano.
Il Qatar potrebbe consegnare il titolo iridato a Lando Norris oppre aprire le porte ad un gran finale ad Abu Dhabi con Max Verstappen più in gioco che mai.  Ma c'è l'incognita gomme:  Pirelli ha imposto che potranno essere utilizzate per soli 25 giri, aprendo così ad una gara con almeno due soste.Sulla sicurezza non si discute ma speriamo che lo spettacolo non ne perda. 

Perché questa soluzione?

L’azienda che fornisce le gomme alla Formula 1 è dovuta intervenire a gamba tesa per cercare di salvaguardare il proprio prodotto e le vetture. Il caldo di Losail mette a dura prova gli pneumatici della casa italiana che ha chiesto alle case di usarle per effettuare soltanto 25 giri. Giri nei quali non sono calcolati quello di allineamento e quello d’onore. Losail ha curvoni velocissimi, destrorsi, che causano un'anomala impennata delle temperature. Anche la sabbia sempre presente in pista, visto che si corre in mezzo al deserto, rappresenta un problema portando a un’usura molto significativa. Pirelli non vuole assumere che uno dei tre pretendenti al titolo - Norris, Verstappen o Piastri - si ritrovi con una gomma che cede. 
Quindi meglio andare sul sicuro. Attenzione, venticinque sarà il limite massimo di giri per ogni gomma, includendo anche quelli in prova. Un esempio? Un pilota usa delle soft per 3 giri durante le libere,  poi le riusa in gara, quelle gomme potranno fare soltanto 22 giri. Le mescole che sono state portate sono quelle C1, C2 e C3 già utilizzate nel corso della stagione. Le abbiamo viste già in Giappone, Spagna e in Bahrain altra tappa di Formula 1 in Medio Oriente. Quindi si conoscono ma ora c’è da capire cosa fare durante la domenica.

Una variabile in più

Il fine settimana avrà anche la Sprint, quindi, è facile pensare che si partirà con gomme nuove alla domenica. Questo porta a pensare che tutti faranno due soste e quasi tutti si fermeranno nello stesso momento. Ci sono poche manovre da fare eppure qualcuno, potrebbe giocare d’astuzia. Magari la Red Bull per recuperare, visto che le caratteristiche di Losail sono molto a favore della MCL39. Quindi le papaya potrebbero andare su un canone classico ma visto che due dei tre ancora in lizza per il titolo di Formula 1 sono piloti dello stesso box, vien da pensare che magari si cercherà di diversificare la strategia. L’unica cosa sicura è che non si possono fare più di 25 giri e le tornate della gara saranno 57.
L’undercut o l’overcut potrebbero essere studiati alla perfezione, ma se andiamo a ritroso vediamo che le due soste obbligatorie già  si sono rilevati un fallimento. Nel GP di Montecarlo erano state imposte due soste per movimentare lo spettacolo, ma si è rivelato un grande  un buco nell’acqua. Qui le cose sono diverse, dato che è Pirelli ad aver chiesto questa soluzione perché il layout della pista distrugge le gomme.

La Formula 1 si deve adattare anche a questo

Gare decise dalle gomme sono sate  tantissime e basti ricordare Indianapolis 2005. Aldilà di quell’episodio anche Pirelli ha avuto dei momenti bassi e comunque parliamo anche di soluzioni quasi estreme in Qatar.  La corsa al titolo era già appassionante di suo, questa ulteriore incertezza infiamma l'attesa ancora di più. Tutto quanto fa spettacolo, insomma....
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FOTO: Formula 1    

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