Las Vegas doveva lasciare un segno su
questa stagione di Formula 1, ma forse lascia qualcosa di più. Qualcosa d’inatteso che scalda l'attesa per i due atti conclusivi in maniera esponenziale.
La città del Nevada ha abbagliato
più del dovuto la scuderia McLaren che si è persa tra i peccati ed è stata punita. La squalifica di Norris e Piastri rende questo finale di stagione
adrenalinico. Ora tocca a
Max Verstappen rimandare tutto al GP finale. Povero
Lando, anche se il suo destino è ancora nelle sue mani: può diventare campione anche arrivando sempre secondo dietro il campione in carica. Notte da incubo per la Ferrari, ma ormai siamo quasi abituati a questo.
Vediamo dunque le cartoline che sono state spedite da Las Vegas dopo la gara,
pardon, dopo la penalità della FIA.
Le
cartoline dei buoni propositi
Verstappen ha inviato una
cartolina a casa sua con la foto di lui con la coppa del vincitore. E' l’unico
che è nella classifica di fine gara non si è mosso, aveva già vinto in pista. Perfetta la prestazione del Campione di Formula 1 in carica che adesso
può davvero andare all-in perché anche la dea
bendata lo ha aiutato. George Russell ha spedito una cartolina alla Mercedes con
la foto di lui sorridente. Toto Wolff gli ha chiesto scusa, forse la strategia
non è stata perfetta ma va detto che stavolta George è stato un Lord. Perfetto
sin dal venerdì e bravo a sfruttare l’errore di Lando in partenza, un podio che
fa mettere una pietra sopra la brutta prova ad Interlagos. L’Italia intera ha
mandato una cartolina ad Andrea Kimi Antonelli per ringraziarlo della prova
offerta. Las Vegas è stata forse la gara più bella di Andrea, capace di partire
diciassettesimo, rischiare con la strategia e difendersi con gomme più consumate
degli altri. Grazie Kimi! Perché questo podio te lo meritavi più degli altri e perché
ci stai facendo davvero divertire.
La Haas ha spedito una
cartolina di ringraziamenti alla McLaren. Perché grazie all’estromissione delle
papaya dalla gara le due vetture statunitense sono andate a punti. Bravo
Esteban Ocon che stavolta riesce a battere il compagno Olivier Bearman. Carlos
Sainz ha mandato una cartolina a Grove con l’ordine d’arrivo della gara nella
città statunitense. La livrea nera faceva già intuire che Las Vegas sarebbe stata terreno di caccia e così è stato. Norris ha inviato una cartolina di gratitudine alla McLaren ripensando a Zandvoort e sapete perché? Perché se non ci fosse stato il problema meccanico
in Olanda ieri Lando avrebbe vinto il Mondiale, ma poche ore dopo glielo
avrebbero tolto. Il leader
del Mondiale di Formula 1 esce comunque a testa alta da Las Vegas perché gli
basterà non fare follie, indipendentemente dagli altri.
Le
cartoline del rammarico
La McLaren ha mandato una cartolina di scuse
ai suoi piloti e tifosi. La frittata
fatta dal team è stata notevole. Nulla è compromesso, ma dal team che si è riconfermato il migliore in Formula 1 non
ci si aspettava uno sbaglio così grande. Lance Stroll ha inviato una cartolina
a Gabriel Bortoleto con i danni inferti alla sua Aston Martin. Questa volta il
giovane rookie sbaglia e il povero canadese ci finisce in mezzo. Alexander
Albon ha spedito una cartolina alla Williams con Las Vegas bella di notte.
Salviamo giusto il luogo perché poi per il thailandese questa notte di Formula
1 è stata peggio dei protagonisti di “Una notte da Leoni” proprio nella città
del Nevada.
Charles Leclerc ha inviato una cartolina
a casa sua a Montecarlo con il team radio dove dice che sta facendo una gara da
leone. Vero, ci ha provato in tutti i modi il monegasco ma se finisci dietro ad
Antonelli scattato diciassettesimo e non riesci a passare nemmeno con la squalifica
di 5 secondi che gli è stata inferta, è giusto parlare solo di sé stessi. La
Ferrari in Formula 1 ormai pare un pesce fuor d’acqua. Liam Lawson
ha spedito una cartolina ad Oscar Piastri del loro contatto. Il neozelandese voleva
fargli capire che la sua domenica era inutile e così alla partenza lo ha preso.
Peccato che Oscar non lo aveva capito ed ha continuato a gareggiare e a
lottare. Lewis Hamilton ha mandato una cartolina a Maranello per ricordare come
anche nella città del Peccato hanno scritto un nuovo record. Hamilton, infatti,
ha raggiunto Giancarlo Fisichella in una classifica tutt’altro che felice. Il barone
inglese raggiunge l’italiano che nel 2009 partì con la rossa ultimo non per
problemi tecnici ma proprio per il tempo realizzato.
La Formula
1 si sposta in Medio Oriente
Salutiamo
Las Vegas che come sempre ci
ha lasciato tanto show a stelle e strisce. Una cosa però voglio dirla perché una
scena mi è piaciuta tantissimo. La scena di Terry Crew che guida la vettura fatta
di Lego con i tre del podio e ricopia il siparietto di dove canta “A Thousand
Miles” come nel film “White Chicks” mi ha fatto molto ridere. Mi dispiace per
Topolino che gioca con la musica e le fontane di Las Vegas cercando di lasciare
un ricordo, ma tutti ricorderanno di questa tappa solo per la penalità data alla
McLaren. Ora, in barba a qualsiasi logica ecologica e di logistica la Formula 1
si sposta in Medio Oriente, più precisamente in Qatar dove da venerdì scatterà
la penultima prova dell’anno.
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FOTO: Formula 1