Formula 1: Hakkinen vs Schumacher, il sorpasso diventato leggenda

Formula 1
mercoledì, 27 agosto 2025 alle 21:30
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Il circuito di SpA-Francorchamps non è solo una pista, rappresenta molto di più. E' un tempio creato dagli uomini per omaggiare gli Dei della velocità: qui compiere imprese ai limiti dell’impossibile è quasi normale. Il 27 agosto del 2000 si compie sul circuito belga uno dei sorpassi più leggendari della storia della Formula 1. Uno di quelli che ancora oggi viene mostrato e rimostrato. Ritorniamo indietro di 25 anni, dunque, torniamo a quella domenica pomeriggio dove il mondo rimase sconvolta dall’azione di un certo Mika Hakkinen.

La McLaren era tornata sotto alla Ferrari

La stagione di Formula 1 del 2000 è un film per i tifosi Ferrari e come in tutti i film dopo un inizio piacevole c’è il ritorno del “nemico”. La McLaren si era rifatta sotto con la vettura ideata da Adrian Newey capace di giungere in Belgio vincendo le ultime tre gare su quattro. Solo in Germania grazie all’astuzia di Barrichello si era interrotto il trend negativo del Cavallino. Michael Schumacher era in difficoltà: la sua ultima vittoria risaliva al Canada dopo di che tre ritiri di fila e due secondi posti dietro al rivale della scuderia britannica. Questo aveva condotto Hakkinen in testa al mondiale ma Spa è da sempre terra di Michael. Il gigante era pronto a rialzarsi.
La MP4/15 tuttavia si rilevò troppo superiore rispetto alla F1-2000 e così in Belgio Mika siglò la Pole con Schumacher che non andò oltre il quarto crono. La gara domenicale scattò dietro la Safety Car visto che la pista era bagnata ma si stava andando ad asciugare. La partenza lanciata fu un ulteriore assist per il finlandese che iniziò sin da subito a scavare un bel gap rispetto ai rivali. Michael dal canto suo rimontò dalla quarta alla seconda piazza ma più di quello non poteva fare, la vettura di Woking era irraggiungibile. Mika però, sbagliò clamorosamente alla Curva Stavelot e si girò perdendo il vantaggio e finendo dietro al tedesco di cinque secondi. Dalla tredicesima tornata ovvero quando si concretizzò il fatto alla ventiduesima Michael pareva in totale controllo, ma dopo la sosta Hakkinen si riaccese. Al trentaseiesimo giro Mika era ormai negli scarichi della Ferrari di Schumacher e al 40esimo giro provò il sorpasso sul rettilineo del Kemmel. Michael chiuse in modo deciso mandando sull’erba il rivale e fu lì che Hakkinen capì che bisognava riscrivere il manuale dei sorpassi di Formula 1.

La magia di Hakkinen nei confronti del suo più grande rivale

Nella tornata successiva Mika aveva capito che per passare Michael doveva inventarsi qualcosa di epico. Il teutonico ha tra le sue caratteristiche quella di essere molto aggressivo ma uno dei pregi del finlandese era la calma e l’analisi perfetta della situazione. Hakkinen raccontò quel fatidico 41esimo giro del GP di Belgio 2000 e meglio delle sue parole c’è poco. Mika decise di fare in pieno la Eua Rouge senza sapere se avesse realmente chiuso il tratto o sarebbe finito contro le barriere. Incredibilmente la macchina rimase in strada e uscì più forte rispetto al tedesco. Il problema era che Michael era difficile da passare ma ecco che tra lui e il ferrarista si para di mezzo un doppiato. Il brasiliano Riccardo Zonta con la Bar-Honda.
Hakkinen pensò in quella frazione di secondo che lo portava alla Les Combes che sarebbe dovuto andare dalla parte opposta in cui andava Schumacher a doppiare Zonta. Il finlandese non solo lo pensò, ma lo fece davvero! Il tedesco andò a sinistra e così Mika si spostò a destra e ritardò al massimo la frenata. L’alfiere McLaren non era sulla linea giusta ma gli Dei premiarono la sua audacia e lo aiutarono. Incredibilmente fece la curva davanti a Schumacher. Il tedesco provò a ripassarlo ma ormai era troppo tardi e Zonta diventò a tutti gli effetti un attore non protagonista di uno dei sorpassi più iconici della storia della Formula 1.

Nel dopogara la foto simbolo di quel duello di Formula 1

Una volta superato Schumacher per Hakkinen tutto si fece in discesa ed andò a vincere il GP del Belgio allungando in classifica. La mazzata si fece sentire e i sogni iridati di Michael e della Ferrari parevano dissolversi, ma poi arrivò Monza e tutto cambiò. Il 27 agosto di 25 anni fa nel dopo gara si consumò anche una delle foto più iconiche della storia della Formula 1. Mika e Michael si sono sempre scontrati in pista ma fuori si sono sempre rispettati. Così il tedesco chiese al finlandese come aveva compiuto quel sorpasso.
I due parevano due amici usciti da una gara di Kart con la voglia di sfidarsi il giorno dopo. Ora Michael è tenuto in vita dalle macchine. Mika ricorda spesso ciò che i due hanno costruito insieme in Formula 1. Questi due ci hanno regalato troppi ricordi, troppe emozioni che è sempre bello rivivere e le parole giuste le ha trovate Olly nel suo pezzo “quei ricordi la”:” Io ti prometto che sarà bellissimo tornare a quei ricordi là. Si, a quei ricordi là, che brivido, di quelli che non puoi spiegare”. Perché davvero a distanza di due decenni e mezzo è ancora inspiegabile come quel sorpasso sia diventato leggenda.
FOTO: Formula 1    

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