6 Ore di Monza: il bicchiere rosso Ferrari è mezzo vuoto, domenica bisogna vincere per chiudere l’era 499P
CDM Club
In una atmosfera che più autunnale di così non si può, con una pioggerellina e un foliage da fare invidia al Vermont, Monza ospita l’ultimo round del WEC il Campionato del mondo Endurance.
Per capirci quello dove la Ferrari l’anno scorso ha vinto tutto con la Hypercar 499P. I titoli e piloti e Costruttori e la terza 24 Ore di Le Mans di fila, dopo quelle del 2023 e 2024. Quest’anno le cose sono andate meno bene.
I giapponesi si sono risvegliati e a giocarsi il titolo in Brianza saranno le 2 squadre Toyota, con Hartley, Hirakawa e Buemi che guidano la classifica con 114 punti, contro i 97 di Kobayashi, Conway e de Vries. Nella classifica piloti i nostri Fuoco-Molina e Nielsen sono sesti, in quella Costruttori il Cavallino è terzo, ma vincendo c’è la possibilità di chiudere in piazza d’onore entrambe la classifiche.
Come si scrive la storia
Questa mattina il dottor Antonello Coletta, grande capo di Ferrari Corse Clienti e del progetto Endurance, ha incontrato la stampa. Incaricato nel 2021 da John Elkann di tornare a correre a Le Mans, dopo che il presidente della Casa di Maranello era stato invitato dall’Automobil Club de l’Ouest a dare il via alla 89esima edizione della gara di durata più difficile e impegnativa del mondo, Coletta ha scatenato un formidabile progetto, coinvolgendo l’Ing. Ferdinando Cannizzo, il team manager Amato Ferrari e l’Ing. Giampaolo Dallara, dando vita alla 499P, macchina che entrerà nella storia e che domenica qui a Monza disputerà l’ultima gara.
«Inutile cercare scuse – ha detto ai giornalisti- quest’anno Toyota ci ha sorpresi. La svolta è arrivata a Barcellona, dove le due macchine giapponesi ci sono state nettamente davanti. Se sono soddisfatto di questa stagione? Soddisfatto è una parola grossa, visto che l'anno scorso abbiamo vinto entrambi i titoli piloti e costruttori e quest’anno siamo fuori dai giochi. Di una cosa però sono molto orgoglioso, siamo probabilmente l’unico costruttore seriamente impegnato in termini di investimenti e ricerca sia nell’Endurance che nella F1. E’ vero, questo costa molto sia in termini finanziari che di ricerca e di uomini. Molti nostri ingegneri quest’anno hanno cambiato casacca, attratti da incarichi più importanti, ma questa è una missione che Ferrari ha sempre svolto, essere di spinta propulsiva per tutto il motorsport ».

Parlando della gara ha detto: «Sicuramente abbiamo la possibilità di vincere e ce la metteremo tutta fino in fondo. Nel 2023 abbiamo ottenuto il secondo posto, disputando una gara bellissima ed ora dobbiamo battere i giapponesi. Sarà una gara double face, non facile da interpretare, perché le prove di oggi e domani saranno sul bagnato, mentre domenica è previsto asciutto». Proprio così, nel WEC non esistono le termocoperte e per mandare in temperatura le gomme e non spiattellarle bisogna saperci fare.
Il calore della gente
Nonostante sia venerdì e la notizia che si sarebbe corso a Monza al posto del Bahrein sia stata ufficializzata solo in estate, (tra l’altro in piena sovrapposizione con Eicma) il paddock è già pieno di gente. Le hospitality e i team non hanno nulla da invidiare a quelli della F1 e nel 2023 furono in 65.000 a seguire la gara, un numero impensabile per una gara a ruote coperte in Italia. Ma la 499P ha saputo creare il mito anche qui e i capi del WEC hanno imparato a fare marketing portando le auto in show in Stazione Centrale a Milano e alla Villa Reale di Monza. Oggi in prova il più veloce è stato Robert Kubica (in equipaggio con Hanson e il cinese Ye) che ha fatto volare la sua 499P gialla col tempo di 1’38”143, poi la Aston Martin di Ticknell-Gamble. Le due Ferrari ufficiali sono al settimo (Fuoco-Molina-Nielsen) e quindicesimo posto (PierGuidi-Giovinazzi-Calado).
Sabato prove libere3 alle 10:30, alle 15.00 le qualifiche Hypwercar e alle 15:20 la Hyperpole. Domenica la 6 ore scatta alle 11.00. Brinderemo a Lambrusco? Chissà.
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