
Il rilancio globale di Energica passa da EICMA 2026: ricambi di nuovo disponibili e una gamma pronta a rinascere. Cosa sappiamo al momento.
Ad inizio anno era stata annunciata la ripartenza dopo il fallimento, a EICMA 2026 si riaccendono i riflettori su Energica, marchio modenese di moto elettriche e primo costruttore impegnato nel Mondiale MotoE, costola elettrica del Motomondiale (campionato ormai defunto). Un'occasione di rilievo al Salone di Milano, per avere una platea decisamente molto ampia per presentare la sua nuova strategia di rilancio globale. Una rinascita del brand che si basa su un modello industriale profondamente rinnovato, dal cuore ingegneristico ancora in Italia mentre la produzione è stata spostata in India (per ottimizzare i costi).
Nessuna novità, ma Energica ricarica le batterie
Possiamo dire così, visto che stiamo parlando di un marchio che ha puntato tutto sull'elettrico. Non c'è nessun modello nuovo al momento, per le novità bisogna aspettare ancora un po', visto che la priorità è chiaramente ripristinare la catena di fornitura, aggiornando anche i quattro modelli già esistenti, che beneficeranno di un taglio del 20% sui prezzi grazie alla nuova riorganizzazione, rendendo i modelli più competitivi sul mercato. La Experia, crossover elettrica nata per il mototurismo, sarà la prima a tornare in produzione, per poi far rivivere piano piano tutta la gamma, dalla supersportiva Ego (la prima MotoE, in versione Ego Corsa) alla hypernaked Eva Ribelle alla classic-roadster EsseEsse9.
La nuova proprietà internazionale è arrivata per garantire stabilità finanziaria e una visione di mercato più ampia, ma adesso servono anche mosse concrete per far ripartire il marchio. La prima mossa della nuova dirigenza è stata la riattivazione della fornitura di ricambi ufficiali, fondamentale per dare continuità e supporto ai già proprietari di moto Energica rimasti temporaneamente scoperti durante la liquidazione. La ricerca e sviluppo di base a Modena si concentrerà in questa fase sull'evoluzione tecnologica di queste piattaforme, prima di passare al design di nuovi veicoli da zero. La ripartenza ha preso piede, vedremo passo passo quali saranno i prossimi sviluppi.
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