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Pedro Acosta salva la KTM: il confronto con altri piloti è impietoso
Il due volte campione del mondo tiene a galla il team di Mattighofen in MotoGP: il suo capotecnico spiega anche qualche aspetto interessante.
KTM ha fatto il possibile per trattenerlo, ma Pedro Acosta ha voluto fortemente il trasferimento in Ducati e sarà curioso vedere cosa farà il costruttore austriaco in MotoGP senza il suo fenomeno. Nelle ultime due stagioni è stato il 22enne nato a Mazarrón a portare con una certa costanza la RC16 nelle posizioni che contano. I risultati raccontano che ha fatto una enorme differenza rispetto ai colleghi di marchio.
Acosta VS gli altri piloti KTM: come è andata nel 2025 e nel 2026
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Pedro Acosta superiore agli altri piloti KTM: non c'è storia
Nel campionato MotoGP 2025 il due volte campione del mondo ha chiuso al quarto posto della classifica finale con 307 punti. La seconda migliore KTM è stata quella del compagno di squadra Brad Binder, undicesimo con 155 punti. I nuovi arrivati Enea Bastianini e Maverick Vinales del team Tech3 si sono classificati rispettivamente quattordicesimo (112 punti) e diciottesimo (72 punti). Ovviamente, nel caso di Vinales dobbiamo considerare l'infortunio alla spalla sinistra accusato al Sachsenring, un problema che gli ha fatto saltare un po' di gran premi e che lo ha condizionato anche nel 2026, dove finora ha messo assieme solo 14 punti (ventiduesimo posto in classifica generale).
Nel Mondiale in corso è ancora Acosta il re KTM: 295 punti totalizzati e quarto posto in classifica. Bastianini decimo a quota 134 guida la seconda RC16 meglio piazzata. Binder è dodicesimo con 118 punti.
Per quanto riguarda i podi, Pedro in questo biennio ci è salito 12 volte nelle gare lunghe (spicca la vittoria in Austria nel 2026, la sua prima in MotoGP) e 11 nelle sprint race (vittorie in Thailandia e in Malesia nel 2026). L'unico altro pilota KTM in grado di salire sul podio in questi due anni è stato Bastianini: terzo posto nella gara lunga a Barcellona nel 2025 e terzo anche nelle sprint a Brno 2025 e ad Austin nel 2026.
Cosa dice il capotecnico di Pedro
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Pedro Acosta: il capotecnico spiega i suoi "segreti"
Paul Trevathan, intervistato da TNT Sports, ha elogiato una delle tante qualità di Acosta, ovvero l'adattamento: "Si allena su tantissime moto diverse: motocross, flat track, trial, enduro e altro ancora. Mi manda foto di quando cade o si stacca una manopola, ma continua a guidare per tutto il giorno. Questa capacità di adattamento a cui si sottopone continuamente, cambiando sempre tutto, penso sia l'aspetto che trovo sempre più impressionante".
La velocità non sorprende quasi più, c'è anche altro a completare il "pacchetto Acosta". Il capotecnico del pilota KTM ha speso altre parole positive nei confronti dello spagnolo: "Con le nostre moto possiamo andare veloci, ma bisogna mettere insieme tutti i pezzi, e il modo in cui lui riesce a farlo durante un weekend – a volte frustrato, certo, a volte senza capire – ma il modo in cui riesce a ottenere il massimo dal pacchetto ogni settimana è la cosa straordinaria. Sta ottenendo prestazioni superiori al pacchetto, non prendiamoci in giro, questo è chiaro".
Ciò che sta facendo Acosta, impegnandosi al massimo per spremere la sua RC16, è una lezione per quei colleghi che magari si concentrano troppo sui difetti delle loro moto invece di cercare di provare a sfruttarne il potenziale al massimo possibile. Trevathan ne è sicuro: "Dimostra anche agli altri piloti che, se continui a lavorare sodo e a cercare di capire cosa hai e come usarlo, il problema non è sempre la moto. Quando si arriva al momento cruciale è un po’ frustrante, ma lui ci sta facendo fare bella figura". KTM deve ringraziare Pedro, non c'è dubbio.














