La prima Honda perduta in un disastroso Gran Premio in Brasile del 1954

Storie di Moto
mercoledì, 18 marzo 2026 alle 7:54
Honda
Goiania riporta il Brasile nel calendario della MotoGP. Una nazione dove le case costruttrici giapponesi fanno affari sin dagli anni '70, Yamaha e Honda in primis. La casa dei Tre Diapason aprì una sua filiale a General Osório Square in Rio de Janeiro nel 1971, con Honda che attraverso la Moto Importadora seguì a ruota istituendo la Honda Motor Do Brazil operativa dal 1972. Primi passi per dar vita ad effettivi modelli "Made in Brazil" prodotti in loco, per il mercato nazionale e non solo.

MODELLI BRASILIANI

Yamaha nel 1974 presso lo stabilimento di Guarulhos in San Paolo lanciò la RD 50, ribattezzata "RDzinha". Un 2 tempi, mentre Honda rispose, come da propria filosofia costruttiva, con una 4 tempi: la CG 125 prodotta a Manaus, nell'imponente fabbrica sita in Amazzonia. Scegliendo il miglior testimonial possibile per l'epoca, ovvero Pelè! Un colpaccio che garantì a Honda fatturati record, diventando una realtà consolidata del territorio.

HONDA IN BRASILE AL DEBUTTO NELLE COMPETIZIONI

Honda in Brasile non soltanto ha legato la propria storia per quanto concerne la produzione di serie, ma anche nelle competizioni. Proprio in questa nazione disputò nel 1954 la sua prima gara motociclistica al di fuori dal Giappone, per quanto non andò propriamente benissimo. Il Grande Prêmio IV Centenário da Cidade de São Paulo, competizione motociclistica organizzata ad Interlagos nel febbraio 1954 volta a celebrare il 400° anniversario della città di San Paolo, nelle intenzioni originarie doveva rappresentare un punto di partenza e garantire una spinta propulsiva al movimento del motociclismo brasiliano. In realtà rischiò di rappresentare il suo epilogo, con le conseguenze di una rocambolesca settimana di attività che perdurarono per 20 anni.

IL GP DEI 400 ANNI DI SAN PAOLO

All'evento furono invitati alcuni dei migliori interpreti del Motomondiale classi 125cc, 250cc, 350cc e 500cc, i quali incontrarono svariate problematiche lungo il cammino. Tra una pioggia torrenziale che comportò il rinvio delle gare al giorno dopo, fino a gravi incidenti dovuti a standard di sicurezza quantomeno rivedibili (e, parlando degli anni '50, il ché tutto dire). A questo si combinarono questioni di natura economica, con gli organizzatori che non pattuirono i premi in denaro previsti per garantirsi uno schieramento di partenza di così alto profilo. Proprio a causa dei disordini di quell'evento, la FIM fino agli anni '70 escluse la federmoto brasiliana tra le sue affiliate, per quanto l'evento fu organizzato dalla Federacáo Paulista de Motociclismo.

IL DEBUTTO INTERNAZIONALE HONDA

In ogni caso quel Grande Prêmio IV Centenário resta tuttora nella storia anche per, come detto, il debutto nel motociclismo internazionale della Honda. Cinque anni prima dell'esordio al TT, una R125 affidata a Mikio Omura concluse al 13° posto tra le 125cc in una gara vinta da Nello Pagani (FB Mondial). Moto originale di fatto scomparsa: per il viaggio di ritorno dovettero venderla per racimolare un po' di quattrini al fine di rientrare alla base in Giappone. Questo dopo l'infortunio in corso d'opera di Katsushiro Toshiro, portacolori della Meguro, casa con la quale avrebbero dovuto condividere le spese logistiche, ma che non ricevette i premi i denaro per la mancata partecipazione alla contesa.
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