Domenico Brigaglia racconta K Racing "Fino a pochi mesi fa non c'era neanche un nome!"

Storie di Moto
mercoledì, 21 maggio 2025 alle 7:30
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Una volta pilota, adesso al lavoro dietro le quinte, ma sempre nelle due ruote. È il caso di Domenico Brigaglia, ora impegnato con K Racing, nuova realtà presente nel CIV Supersport con due Ducati V2 affidate a Marco Bussolotti e Miquel Pons. Il 66enne sassarese è nel mondo delle corse dal 1978, prima come pilota e poi come tecnico per Ducati o Aprilia, per fare due esempi, oltre ad essere registrato anche come costruttore con Brevo Evotech, un progetto però al momento in stand-by... Ma torniamo a K Racing, "reparto corse" di K Group, gruppo marchigiano (di Porto Recanati) nato ufficialmente a ottobre 2024: un insieme di differenti realtà aziendali specializzate in diverse aree del settore edilizio.
Dopo questa ufficializzazione parte il progetto della squadra, conseguenza della passione per le corse: un'idea di circa un anno e mezzo fa, da pochi mesi diventata realtà. Il primo passo è appunto il CIV, con una visione più a lungo termine, sognando anche un Mondiale: per questo la scelta di partire dalla Supersport. Il potenziale s'è già intravisto, la partenza a Misano però non è stata fortunata: doppio zero in Gara 1, sesto posto di Pons e altro zero di Bussolotti in Gara 2. Testa già al Mugello, nel frattempo ci siamo fatti raccontare la storia e, più nel dettaglio, il ruolo di Brigaglia all'interno della struttura.

Quand'è iniziato il tuo percorso con K Racing?

Sono stato contattato ad inizio gennaio, serviva una guida tecnica e dovevamo cercare il personale adatto. In breve tempo abbiamo messo assieme una bella squadra di ragazzi in gamba, con due piloti competitivi. Ci vuole un giusto feeling in squadra e in poco tempo siamo riusciti a crearlo: con i piloti bisogna essere anche psicologi, soprattutto se magari qualcosa va male. A Misano infatti non è arrivato quello che ci aspettavamo, ma ci siamo. L'importante è la coesione del team e, se ci sono incomprensioni, bisogna risolverle immediatamente.

Ci spieghi meglio il tuo ruolo in K Racing?

Sono responsabile tecnico della squadra e di tutta la gestione delle moto. Non ho potere decisionale, anche se un pilota, Miquel Pons, l'ho consigliato io: avevamo lavorato insieme in Moto2 in Spagna, sono contento che abbiano seguito la mia indicazione. Anche alcuni meccanici li ho scelti io... Sono andato anche oltre la gestione tecnica! [risata] Diciamo che i "supercapi" mi hanno chiesto consiglio per alcune scelte decisionali, data la mia esperienza.

Il ruolo di responsabile tecnico per te non è una novità.

Da quando ho smesso di correre, nel 1991, sono stato per sette anni in Aprilia, poi dal 1997 al 2004 ho lavorato in Ducati, sempre come responsabile tecnico, con piloti come Corser, Xaus o Chili. Ho anche fatto il campionato inglese con Honda nel 2005 e nel 2006... È da tempo il mio lavoro. Ho poi avuto un momento di stop, in cui ho iniziato a pensare di fare le moto e quindi di diventare costruttore, un'idea che avevo sempre avuto. Le Brevo Evotech, le nostre moto, ci sono ancora: negli ultimi 10 infatti ero al box come consulente per le moto. Ho collaborato anche con Pirelli fino a poco tempo fa, ero impegnato nello sviluppo degli pneumatici Superbike. Questo per me è un rientro nel ruolo di responsabile tecnico.

Partenza dalla Supersport del CIV, una classe già importante.

A novembre s'era cominciato a parlare del progetto, ma fino a 3-4 mesi fa non c'era niente, neanche il nome o una sede! Da poche settimane abbiamo anche il nostro capannone in cui tenere i camion e in cui possiamo lavorare. Ci siamo impegnati pesantemente tutti per arrivare a questo punto. Non è stato facile arrivare pronti alla prima gara, partendo dal niente. L'importante era riuscire a partire!

Quali sono gli obiettivi di questo nuovo progetto K Racing?

Chiaramente vogliamo fare risultati. Quella di Misano è stata la prima gara, c'è ancora tanto tempo prima della seconda e in questo lasso di tempo speriamo di recuperare, abbiamo un po' pagato a livello di prestazioni tecniche. La moto in generale deve migliorare, stiamo lavorando per far calare il gap che abbiamo con le altre moto.

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