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Ducati 900 SS è una delle moto italiane più iconiche degli anni ’70. Prodotta dal 1975 al 1982, ha conquistato appassionati e piloti con il suo motore desmodromico e il design sportivo, entrando nella storia sia sulle strade sia nelle competizioni.
Non era solo una moto, era la sintesi perfetta tra eleganza, tecnologia e sportività pura, pronta a segnare una nuova era per la casa bolognese. Già il semplice gioco dei colori, blu e argento sul cupolino invertiti, raccontava la sua voglia di distinguersi.
Il cuore pulsante era il motore “carter quadri” della 860 GT, ripensato per la sportiva: testata desmodromica, niente avviamento elettrico ( sostituito da un più deciso kickstarter) e rapporto di compressione aumentato a 9,5:1. Una combinazione che parlava chiaro. La 900 SS non era una moto per l’uso quotidiano comodo, ma per chi cercava emozione pura su ogni curva.
Con il passare degli anni, la moto si evolse: nel 1977 arrivò la seconda serie, con lievi ritocchi al serbatoio. Nel 1978 la terza serie con la versione biposto ed un nuovo abbinamento di colori nero-oro, insieme ai primi cerchi in lega. Nel 1980, la quarta serie con ulteriori novità estetiche e tecniche. Intanto
Ducati continuava ad offrire agli appassionati parti speciali per esaltare le prestazioni: scarichi liberi, alberi a camme più spinti, getti e spilli per carburatori, radiatore dell’olio e carena integrale
Nel 1978 la gloria al Tourist Trophy.
Mike Hailwood, in sella a una 900 SS elaborata dalla NCR e preparata dal concessionario
Ducati di Manchester, conquisterò la vittoria nella categoria TT-F1. La moto, con cilindrata aumentata a 883 cm³ e cambio rivisto dalla Hewland, batté a sorpresa le più potenti giapponesi grazie alla sua maneggevolezza. Solo alla bandiera a scacchi, il motore cedette: la coppia conica inferiore del cilindro posteriore si disintegrò, impedendo il controllo post-gara della rumorosità. Un piccolo dramma tecnico che, paradossalmente, rese la vittoria ancora più epica. Da quell’impresa nacque la Mike Hailwood Replica, simbolo immortale di una vittoria e di un’epoca.
La carriera della 900 SS si concluse nel 1982, con 6103 esemplari costruiti, sostituita dalla 900 S2. Ma in quel periodo, tra strada e pista, questa moto ha scrisse una pagina indelebile della storia
Ducati: un modello che univa estetica, tecnica e mito, e che continua a far battere il cuore degli appassionati.
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