Dal garage di casa ai trionfi BMW: lo straordinaria viaggio di Simone Casaroli ingegnere Superbike

Storie di Moto
venerdì, 07 novembre 2025 alle 19:20
Mondiale Superbike: festa in casa BMW con Toprak Razgatlioglu
Mondiale Superbike: festa in casa BMW con Toprak Razgatlioglu
Simone Casaroli è una tra le menti più brillanti del Mondiale Superbike. Da diversi anni lavora per BMW. Dietro ai successi di Toprak Razgatlioglu c'è pure il suo ingegno.
Nel ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team è analista dati e si occupa anche della creazione di strumenti di lavoro per i capi tecnici. Per la Casa tedesca ha lavorato anche come progettista. È impegnato pure in ambito nazionale: quest'anno ha seguito Russo e Sconza al CIV con Pistard. Simone Casaroli ha 37 anni, è di Piacenza, si è laureato in Ingegneria ed ha poi conseguito la laurea magistrale in Motori e Turbo Macchine, a Milano. La sua storia è un concentrato di passione ed entusiasmo. Il suo racconto in esclusiva a Corsedimoto.

Tutto è iniziato così 

"La passione per le moto è nata verso i 16 anni. Non m'interessavano però gli scooter, puntavo alle moto vere. La prima moto è stata una Cagiva Mito 125. L'avevo comprata ovviamente usata. La mia famiglia era lontana dal motociclismo e mi aveva detto di portarla in officina per assicurarmi che fosse tutto a posto. La moto è rimasta ferma per tanto tempo e quando l'ho ritirata era peggiore di prima. Allora ho provato a metterci le mani io, in garage. All'epoca internet era utilissimo, una vera fonte d'informazioni. Mi ero iscritto al forum della Cagiva Mito e confrontandomi anche con gli altri utenti sono riuscito a sistemarmi la moto. Tra altro in quel forum erano presenti tanti ragazzi che poi li ho ritrovato nel paddock. La sventura di essermi imbattuto nell'officina sbagliata si è rivelata una risorsa".

Dai libri al paddock con Rossano Innocenti 

"Mentre ero sotto tesi un mio compagno di università andava al Rally di Svezia. Io ero molto indeciso poi avevo deciso di non partire. Avevo messo sullo sfondo del mio pc un'immagine della macchina da rally. Durante uno degli incontri per la tesi, il professore che mi seguiva ha visto quella foto. Visto che ero appassionato di motorsport mi ha consigliato di mandare il mio curriculum ad una mail che mi aveva scritto su un foglietto. Non sapevo neppure di cosa si trattasse, neppure se fosse legata al settore auto o a quello moto. Dato che avevo il curriculum già pronto l'ho mandato.
Mi telefona Rossano Innocenti e mi chiede di andare il giovedì successivo al Mugello. Io quel giorno però avevo in programma la discussione di laurea e non potevo proprio mancare. A malincuore gli risposi che non potevo proprio andare. E pensavo fosse finita lì. Mi laureai e qualche tempo dopo mi richiamò dicendomi di andare da lui in officina ad Empoli. Ricordo ancora quel viaggio, sotto la pioggia da Piacenza ad Empoli. Lì ho capito esattamente di cosa si trattava. Ho avuto modo di conoscerlo ed abbiamo instaurato immediatamente un ottimo rapporto. Lui è una persona vecchio stile, è molto diretto, di quelli pane al pane e vino al vino, con lui basta una stretta di mano. Ed è partito tutto da lì".

I primi anni 

"Ho subito iniziato a lavorare al CIV al team TMF Racing di Bologna con Lorenzo Lanzi. Ero al mio primo anno, avevo tutto da imparare. Indimenticabile la vittoria nel CIV Superbike al Mugello nel 2016 sul bagnato: il mio primo podio da tecnico! Lanzi aveva fatto un gran bel campionato. In quel periodo lavoravo anche nell'ufficio tecnico di un'azienda di valvole ed andavo alle gare nei week-end.
BMW TMF
Mi ha poi chiamato il team svizzero Berclaz che era passato da Yamaha a BMW. A quel punto avevo il calendario pieno tra Stock 1000, CIV e Coppa Italia ed ho deciso di lasciare il lavoro da dipendente in azienda. In famiglia non l'avevano presa benissimo ma io sapevo che era la cosa giusta da fare. Avevo la fiducia del mio referente Rossano Innocenti e non avevo alcun dubbio. Nel 2017 ho lavorato nell'Europeo Stock 1000 e dalla seconda gara ci era arrivato il KIT BMW da corsa: è stato tosto. Il nostro pilota di punta era Sandi che ha conquistato dei bei piazzamenti. A quello stesso campionato partecipava anche Toprak Razgatlioglu: si era classificato secondi dietro a Rinaldi.
Il 2018 è stato un anno molto bello con Luca Salvadori e Roberto Tamburini grandi protagonisti in tutte le gare. Tambu si era classificato secondo nell'Europeo Stock 1000 e Luca Salvadori al posto d'onore nel National. Lì seguivo pure D'Annunzio, il suo avversario diretto: avevo un ruolo un po' borderline però se la sono giocata tra loro, all'ultima gara, è andato tutto bene.
Purtroppo a fine anno la doccia fredda: Dorna ha deciso di chiudere la Stock 1000. E' stato un brutto colpo. Era un campionato che costava poco più di uno nazionale ed era molto formativo sia per i piloti che per i tecnici che potevano iniziare a lavorare nel paddock della Superbike. Ora manca un campionato di questo tipo. Con Berclaz abbiamo fatto poi il CIV ed il National ed è stata una bella sfida perché quell'anno abbiamo cambiato centralina.
Nel National Luca Salvadori ha corso con la BMW HP4 RACE, una moto da pista in edizione limitata caratterizzata da un telaio e cerchi interamente in fibra di carbonio e un motore da competizione. Era un pezzo unico. Purtroppo c'è stata quella brutta caduta ed abbiamo finito il National con la moto vecchia ma ci sta. Per me è stato comunque molto bello lavorare alla BMW HP4 RACE assieme a Rossano".
BMW HP4
BMW HP4

La chiamata da Monaco 

"A fine 2019 mi hanno telefonato da Monaco per chiedermi di lavorare alla progettazione della BMW per il Mondiale Superbike ed il Mondiale Endurance. Ho iniziato a lavorare con Valerio Vitiello, da remoto. Nel periodo del Covid ho continuato a progettare da casa. Il 2020 ho sempre lavorato con Berclaz ed in più con Emiliano Malagoli con cui negli anni ho raccolto delle belle soddisfazioni. L'anno dopo sono passato a Pistard che inizialmente si era unito a TMF, il mio primo team. Abbiamo subito vinto il National Trophy con Tamburini. Pistard poi è andato avanti senza TMF e ci sono stati i due anni pieni di vittorie con Gabriele Giannini. Lavoro tuttora con Pistard: con Gianluca Galesi ho un ottimo rapporto.
Intanto il mio lavoro con BMW di Monaco era un po' cambiato. Terminata la fase di progettazione della prima BMW Superbike, ho continuato a lavorare per BMW con Valerio Vitiello. Da allora sono analista dati e mi occupo della creazione di strumenti di lavoro per i capi tecnici".

Toprak Razgatioglu: il pilota e l'uomo 

"Dopo Redding, nel 2024 è arrivato Toprak Razgatioglu con al seguito Phil Marron, il tecnico che era con lui in Yamaha. Ci siamo trovati benissimo ed abbiamo fatto un gran lavoro tutti assieme. Toprak è fantastico e non solo come pilota ma anche, soprattutto, a livello umano. È un gran lavoratore, un professionista straordinario ma non solo: con lui ci si diverte. Ecco, per definire Toprak uso la parola divertimento. A lui piace proprio proprio andare in moto, si diverte un sacco. Il clima nel box era ottimo e questo è stato fondamentale per i risultati. Il 2025 è stato un anno super emozionante, fino all'ultimo giorno. Ora farò il tifo per Toprak in MotoGP. Io continuerò con BMW: l'anno prossimo avremo Petrucci ed Oliveira. Una nuova storia tutta da scrivere"
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