Dal buio alla rinascita: la storia di Borile, l’artigiano che costruisce moto uniche a mano

Storie di Moto
giovedì, 29 gennaio 2026 alle 20:00
Borile
Borile
Umberto Borile è uno degli ultimi grandi artigiani del motociclismo italiano. Nato nel 1952, è diventato famoso per la sua capacità di costruire moto interamente a mano, con telai leggerissimi, tecnologia moderna e design classico.
Nel 1987 ha fondato la Borile Motociclette a Vo’ Euganeo, un paesino sui colli Euganei. La prima moto è stata la Piuma 500, la prima enduro al mondo fatta interamente a mano, con telaio perimetrale in cromo-molibdeno e sospensioni ad aria regolabili dal manubrio. Pesava appena 101 kg: un record! Tra i modelli iconici pure la B 500CR, una cafè racer presentata all'EICMA 1999. La sua caratteristica principale era l’uso massiccio dell’alluminio: ogni componente era realizzato a mano, con molti pezzi ricavati dal pieno in lega leggera e poi lucidati manualmente.
Nel 2010 la struttura aziendale è cambiata con l'ingresso della famiglia Bassi e la nascita della Umberto Borile & Co. In quel periodo era stata presentata la Multiuso (125 e 230cc), una moto che ha fatto discutere per quanto era essenziale e leggera. L’anno dopo sono arrivati due pezzi forti: la B450 Scrambler e la B500 Ricki, una fuoriserie in alluminio prodotta in soli 20 esemplari. Nel 2015 la gamma si è allargata ancora con la B300CR e la Bastard, cafè racer dal sapore retrò.
Dopo la scomparsa di Carlo Bassi, il marchio ha passato un periodo buio. Tra piani industriali mancanti e tentativi di acquisizione finiti nel nulla, la produzione di serie si era praticamente fermata.
La svolta arriva 2017 dall’incontro tra Umberto e Massimo Fracassi, consulente d’impresa e, soprattutto, appassionato vero. Hanno deciso di unire le forze per riprendere in mano il filo interrotto e rilanciare Borile. Oggi l’azienda è tornata operativa, con base a Spoleto, per continuare a fare quello che Umberto sa fare meglio: costruire moto che non somigliano a nessun’altra.
Negli ultimi anni ha riscosso grande successo la Borile MDV 300, un'enduro artigianale che unisce fascino retrò anni '70 e leggerezza estrema, con un peso di soli 114 kg. La Borile MDV 300, prodotta dal 2018, monta un motore monocilindrico a quattro tempi da 299 cc, di derivazione cinese (Loncin), con distribuzione monoalbero in testa a 4 valvole. La moto è caratterizzata da un'estetica ispirata alle moto degli anni '70, con soluzioni artigianali curate come il serbatoio in alluminio battuto a mano particolarmente apprezzato.
"In Testa": su Amazon puoi acquistare l'autobiografia di Jonathan Rea, sei volte campione del mondo Superbike

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading