Raul Fernandez frena gli entusiasmi: "Non sono ancora da titolo, ecco perché"

MotoGP
domenica, 15 marzo 2026 alle 20:00
Raul Fernandez pilota Trackhouse Racing MotoGP sul podio in Thailandia
MotoGP 2026, Raul Fernandez scaccia la pressione: "Non sono un candidato al titolo"
Grande weekend a Buriram, però Fernandez non vuole montarsi la testa: ha chiaro il suo obiettivo per la stagione MotoGP 2026.
Aprilia è stata la casa costruttrice migliore nel Gran Premio della Thailandia, tutti i piloti hanno mostrato di essere competitivi con la RS-GP26 e c'è grande curiosità di vedere quali saranno i valori nei prossimi appuntamenti del calendario MotoGP. Uno dei piloti più brillanti a Buriram è stato Raul Fernandez, terzo nella sprint race e terzo nella gara lunga. Un doppio podio che conferma la crescita dello spagnolo, che già nella seconda metà del 2025 aveva dimostrato di aver svoltato. La vittoria a Phillip Island, la prima nella categoria, gli ha dato tanta fiducia. E aver iniziato il Mondiale 2026 con due podi lo rende ancora più sicuro dei suoi mezzi.

MotoGP 2026, dove può arrivare Raul Fernandez?

Intervistato da Fast & Curious, Fernandez ha avuto modo di tornare a parlare del suo fantastico weekend a Buriram: "Tutto è nato da una buona preparazione pre-campionato, una preparazione in cui non ci sono stati molti problemi. Avevo avuto una brutta preparazione pre-campionato per due anni e questo mi condizionava nella prima parte dell'anno. Dopo la caduta dello scorso anno in Portogallo mi sono infortunato alla spalla e in Thailandia dovevamo vedere come reagiva. Non mi trovavo bene con la gomma morbida, però venerdì abbiamo trovato delle soluzioni e da sabato è andato tutto bene. Volevo finire la gara facendo punti, cosa importante per iniziare l'anno, però è andata anche meglio...".
Il pilota del team Trackhouse Racing MotoGP è fiducioso di poter fare bene anche nel resto della stagione 2026, sia perché sente di avere un pacchetto tecnico competitivo sia perché lui stesso si sente in crescita, seppur non ancora pronto per puntare al titolo: "Penso di poter essere costante. La moto è migliorata tanto, l'arrivo di Fabiano Sterlacchini è stato importante. Io devo ancora imparare, non sono un candidato al titolo. Devo essere il pilota che si piazza costantemente tra i primi otto, e se possiamo fare una gara come quella in Thailandia la facciamo, ma mi manca ancora esperienza. Mantengo un profilo basso, credo mi manchi un ultimo passo, cose che sono necessarie per lottare per un mondiale".
Fernandez non pensa di essere ancora in grado di poter puntare a laurearsi campione del mondo MotoGP e fa i nomi dei piloti che vede più pronti per battagliare per la corona iridata nel 2026: "I contendenti al titolo sono Bezzecchi, Márquez, Acosta: li vedo un po' più completi di quanto lo sia io in questo momento e devono essere il punto di riferimento. Io devo essere il pilota che può farsi trovare pronto di tanto in tanto".
Certamente Raul non ha la pressione di dover vincere, il suo obiettivo con il team Trackhouse è diverso e fa bene a sottolinearlo. Mettersi troppa pressione addosso è inutile. Ad ogni modo, fare bene nella prima parte del Mondiale è importante anche nell'ottica di negoziare il contratto per il 2027. Restare con l'attuale squadra è sicuramente un'opzione concreta.

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