Giovani stelle, numeri da storia: Jacob Roulstone ha esordito in
Moto2 col #22 di Chad Reed, Lucas Coenen ha scelto il #104 di Roger De Coster per la sfida americana.
Gli omaggi alle leggende per le nuove avventure (e non solo) non passano mai di moda. Tra Motomondiale e Motocross, ne abbiamo due che vale la pena evidenziare. Lo scorso weekend, al Balaton Park in Ungheria, l'australiano Jacob Roulstone ha debuttato nella Moto2 mondiale non col suo #12, ma con il #22: un voluto omaggio al leggendario connazionale Chad Reed. Ci spostiamo ora negli Stati Uniti e nell'offroad: il belga Lucas Coenen, leader
MXGP, assieme al gemello Sacha pronto al
debutto a stelle e strisce al Thunder Valley National di Lakewood, Colorado, non corre col suo #96 ma con un #104 molto speciale. Era il numero utilizzato nella "sfida americana" dal cinque volte iridato Roger De Coster, leggenda belga del motocross.
Roulstone "porta" Chad Reed nella velocità
Gli incroci tra specialità diverse non sono inconsueti. Per rimanere nella Moto2, citiamo Zonta van den Goorbergh che corre col numero #84 del suo crossista preferito, Jeffrey Herlings. Vale anche per Jacob Roulstone, che ha voluto guardare nell'offroad per scegliere il numero con cui debuttare nel Mondiale Moto2, un cambio obbligato visto che il #12 era occupato. Come tanti ragazzini australiani, Roulstone ha iniziato a correre in dirt bike prima di passare alla velocità: un "primo amore" che porta ad avere sempre un occhio di riguardo per le specialità del fuoristrada. Come evidenziato da Fox Sports, l'esempio è proprio l'omaggio a Chad Reed, una vera leggenda in Australia.
Chad Reed, 2013. Foto: Adam Robison (flickr.com/photos/arobinson3)
Ormai ritirato dall'attività agonistica, il 44enne di Kurri-Kurri ha lasciato il segno inizialmente nel motocross e nel supercross nazionali, per poi spostarsi negli Stati Uniti. A referto anche un unico anno nel Mondiale Motocross 250cc nel 2001, con un incredibile 2° posto iridato dietro al campione francese Mickaël Pichon. La sua leggenda però si costruisce soprattutto nel Nuovo Continente: tre titoli AMA Supercross e un titolo AMA Motocross (più svariati secondi e terzi posti), brilla anche in US Open Supercross, nel Supercross Paris-Bercy, nel Supercross Superbowl di Genova, nei campionati nazionali... Tra i più titolati di sempre del Supercross, una vera leggenda della specialità.
Coenen omaggia Roger De Coster
A differenza di Roulstone-Reed, rimaniamo sempre nella stessa specialità per quanto riguarda questi due nomi belgi. Lucas Coenen ha solo 19 anni, deve ancora scrivere la sua storia, anche se il vice-campionato 2025 all'esordio in MXGP e la leadership iridata finora con risultati strabilianti nel weekend di gara ci dicono che ha preso la strada giusta. Come riporta Racer X, ora la sfida americana è con un #104 molto particolare, quello di "The Man", Roger De Coster, 82 anni il prossimo agosto, attuale direttore KTM North America nonché guida per Lucas ed il gemello Sacha in questa transizione. La storia del Motocross è ricchissima di campioni stellari provenienti proprio dal Belgio, basta guardare l'albo d'oro e vediamo che nella top 7 assoluta dei più vincenti di sempre ci sono ben sei campioni belgi (l'unica eccezione è Tony Cairoli, 2° assoluto coi suoi 9 titoli).
Roger De Coster, AMA Motocross 1977. Foto: Tom McKinnon (flickr.com/photos/89093669@N00)
Stefan Everts è il migliore di sempre con 10 iridi, 3° è Joël Robert con 6 ed ecco poi al 4° posto Roger De Coster con 5 corone iridate tra il '71 ed il '76 nell'allora 500cc, poi MX3/Open. Da non dimenticare le ben cinque vittorie con la nazionale belga al Motocross delle Nazioni tra il 1972 ed il 1979. Ha corso anche in Trans-AMA Motocross, con il citato #104, ma negli Stati Uniti lo ricordano molto bene soprattutto per i numeri stellari raggiunti con lui come team manager della squadra nazionale (ricoperto fino al 2025): 21 titoli al Motocross delle Nazioni e 4 al Trofeo delle Nazioni in 44 anni.
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