MotoGP, caso Aprilia: vietato fare altri regali a Marc Marquez

MotoGP
giovedì, 11 giugno 2026 alle 14:00
Marco Bezzecchi e Jorge Martin piloti Aprilia MotoGP
MotoGP, Aprilia vuole reagire dopo Balaton Park
Quanto successo al Balaton Park è stato del tutto inaspettato per il team di Noale, chiamato a reagire e a non farsi divorare dalle eventuali tensioni interne.
È stato sicuramente uno shock assistere all'incidente avvenuto in curva 1 dopo la partenza della gara MotoGP in Ungheria. Per fortuna, nessuno si è fatto male seriamente, ma è stato surreale vedere Jorge Martin provocare la caduta del compagno di squadra e leader del campionato Marco Bezzecchi, coinvolgendo anche Raul Fernandez, Fermin Aldeguer e Fabio Di Giannantonio nella maxi-caduta.
Martinator ha perso completamente il controllo della sua RS-GP26 e ha innescato un botto che nessuno si aspettava. Soprattutto in Aprilia non se lo aspettavano, visto che lo spagnolo e Bez occupano le prime due posizioni della classifica generale e il minimo da fare per cercare di portare a Noale il primo titolo MotoGP è proprio evitare di danneggiarsi a vicenda.

Aprilia, Rivola furioso con Martin

Essendosi ritrovato con entrambi i piloti factory a lottare per il mondiale, Massimo Rivola aveva varato le "Black Rules" che i due avrebbero dovuto osservare nella loro sfida. Regole semplici basate su un principio chiaro: rispetto reciproco. C'è libertà di lottare, però senza commettere errori che possano compromettere il risultato finale dei piloti e della squadra. Niente di nuovo, si tratta di regole normalissime che vengono applicate in qualsiasi team in queste situazioni. Non ci dovrebbe neanche essere bisogno di spiegarle a dei piloti che ormai corrono in MotoGP da diversi anni.
Jorge Martin pilota Aprilia MotoGP nel box del team factory
Jorge Martin sotto accusa: le scuse non bastano
Chiaramente, Martin non voleva assolutamente creare il botto che ha messo KO lui, Bezzecchi e altri tre piloti. Non aveva "mirato" il compagno di squadra. Però l'errore c'è stato e ha avuto delle conseguenze in termini di punti persi in classifica, di penalità (lo spagnolo dovrà scontare due long lap penalty nel prossimo GP) e di clima interno.
Rivola è una persona abbastanza misurata nelle dichiarazioni, uno che preferisce buttare acqua sul fuoco quando c'è qualche situazione delicata, ma al Balaton Park Circuit non si è contenuto e ha puntato il dito contro Martin, dichiarando che un campione del mondo non dovrebbe commettere quel tipo di errore e che sarebbe stato facile evitarlo. Da parte sua, il pilota si è scusato sia dentro il box sia tramite i social network.

I precedenti negativi

Non è la prima volta che Martinator crea tensioni in casa Aprilia. Tutti gli appassionati MotoGP ricorderanno quando nel 2025 aveva sorprendentemente manifestato l'intenzione di andarsene a fine anno, sfruttando una clausola che però non era assolutamente sfruttabile nella sua situazione. Ha dovuto fare un passo indietro e nel team di Noale lo hanno riaccolto, mettendo da parte tutto e dando il massimo per metterlo nella condizione di essere competitivo.
Jorge Martin nel box Aprilia Racing MotoGP
Martinator ha già dei precedenti negativi: vietato sbagliare ancora
Quello in Ungheria non è stato neppure il primo incidente nel quale Martin ha centrato Bezzecchi. Era già successo nella Sprint a Motegi nel 2025: anche in quel caso l'episodio avvenne alla prima curva dopo la partenza. Lo spagnolo si fratturò la clavicola destra e venne condannato a scontare due long lap penalty, cosa fatta nel GP di rientro a Valencia.
Se in Giappone c'era stato probabilmente un eccesso di foga, al Balaton Park c'è stato un errore più tecnico: “Questo non è un errore da foga - ha detto Rivola -. Ha sbagliato la frenata, ma non ha frenato troppo dopo gli altri. Ha pinzato di più e aveva la moto inclinata in un punto dove c’è meno grip, perché era tutto all’interno”.

Marquez e Ducati pronti ad approfittarne

In Aprilia grandi rimpianti, anche guardando il quarto posto ottenuto da Ai Ogura in rimonta. Sicuramente Bezzecchi e Martin, così come gli altri piloti coinvolti nell'incidente, avevano il potenziale per disputare un'ottima gara e per conquistare un buon bottino di punti. A trarre vantaggio dalla situazione Marc Marquez e Ducati.
Marc Marquez ride dopo la vittoria nella gara MotoGP al Balaton Park
Con Marc Marquez non si può scherzare
Il nove volte campione del mondo ha vinto, completando così l'accoppiata sprint-gara e portandosi nel ristrettissimo club che hanno ottenuto 100 vittorie nel Motomondiale. Solo lui, Valentino Rossi (115) e il recordman Giacomo Agostini (122) ci sono riusciti. Inoltre, Marquez ha anche ridotto il suo svantaggio rispetto a Bezzecchi, leader della classifica generale MotoGP: ora ci sono 72 punti di distanza. La rimonta non sarà semplice, però mancano 14 gran premi e ci sono così tanti punti da assegnare che può succedere di tutto. Soprattutto, se di mezzo c'è un fenomeno come Marc.
In Aprilia lo sanno bene, e per evitare di buttare al vento la possibilità di vincere la prima corona iridata MotoGP devono ripartire delle Black Rules e non farsi divorare da eventuali tensioni interne. Rivola e i suoi uomini si sono sempre impegnati per avere un clima sereno nel box e anche in questo caso sanno quanto sia importante mantenere un ambiente di lavoro positivo al fine di realizzare il grande sogno della casa di Noale. Marquez e Ducati sono in agguato, pronti ad approfittare di ogni passo falso. Aprilia deve reagire con forza già dal prossimo GP a Brno (19-21 giugno).

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