Superbike, Tom Sykes e il rimpianto BMW: "Ho perso tre anni"

Superbike
sabato, 07 dicembre 2024 alle 17:30
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Tom Sykes è il pilota che ha regalato alla Kawasaki il suo secondo titolo mondiale Superbike, nel 2013, vent'anni dopo il primo firmato Scott Russell. Avrebbe potuto vincerlo già nella stagione precedente, però venne beffato per mezzo punto dall'Aprilia di Max Biaggi. L'anno prossimo spegnerà 40 candeline e non ha ancora voglia di ritirarsi dalle corse. La sua ultima apparizione nel WorldSBK risale al 2023: dopo i primi quattro round con il team Kawasaki Puccetti e la successiva risoluzione del contratto, ne corse altri due da sostituto di Michael van der Mark nel team ROKiT BMW Motorrad. Non ha bellissimi ricordi dell'ultima gara, disputata a Donington, dato che fu protagonista di una brutta caduta: dieci costole fratturate (tre con una doppia frattura), trauma toracico e frattura alla caviglia sinistra.

Superbike, Sykes vorrebbe tornare nel Mondiale

Il pilota britannico si sente ancora in grado di correre a un buon livello e gli piacerebbe avere una nuova occasione in Superbike: "Certo che voglio tornare - ha detto a Speedweek - sono molto motivato. L'anno scorso sono stato sfortunato, mi sono infortunato proprio nel momento in cui venivano stipulati tutti i contratti. Ciò mi è costato l'occasione. Speravo che le scelte di alcune squadre fossero diverse. Certe persone non hanno capito chi sono, quando sono motivato e cosa posso portare. Sono fuori da un po', ma abbiamo visto i risultati di Iannone dopo quattro anni di assenza".
Sykes è convinto di avere le carte in regola per poter dire ancora la sua in un campionato così competitivo, ha ancora fame e motivazione: "Mi rattrista - ha aggiunto - che a piloti privi di questa motivazione venga data una possibilità. So che non cambierà nulla. Devo fare i conti con la situazione e accettarla, oppure no". Per il 2025 l'unico team Superbike a non aver ancora annunciato i propri piloti è quello Petronas MIE Honda, che sicuramente non interessa a uno come Sykes, dato che non esso non potrebbe avere particolari ambizioni in termini di risultati.

Tom e l'esperienza con BMW

Il campione del mondo SBK 2013 non sembra interessato a diventare un tester e mettere la sua esperienza al servizio dello sviluppo di una moto, vorrebbe gareggiare: "Sono stanco di sviluppare moto. In Kawasaki avevamo un buon equilibrio tra sviluppo e buoni risultati. Poi sono passato in BMW e ho perso tre anni di carriera. Ho cercato di sviluppare, ma mancava l'impegno necessario. Qualsiasi cosa chiedessi, non arrivava mai. Cinque anni dopo hanno messo insieme il puzzle".
Dopo nove anni nel team Kawasaki Racing, ha accettato di sposare il progetto BMW e sperava di riuscire ad avere una crescita costante fino ad arrivare a poter lottare per le prime posizioni. Ha trascorso tre stagioni con il marchio tedesco e la migliore è stata la prima. In totale sei podi, poi ha lasciato la sua M 1000 RR a Scott Redding, un altro che ha fatto meglio al primo anno che nei successivi due non soddisfacendo le aspettative. Vedremo se Tom troverà posto in una categoria di suo gradimento, con il WorldSBK sembra aver chiuso.
Foto: BMW Motorrad

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