Dal
“paradiso all’inferno”. In senso professionale, non come modo di dire. Prendete
Lorenzo Dalla Porta. Nel 2019, da Campione del Mondo Moto3, era ritenuto uno dei migliori prospetti del motociclismo italiano spezzando un digiuno tricolore di 15 anni nella classe leggera del Motomondiale. Da quel trionfo iridato tuttavia la sua vita agonistica si è complicata non poco. Conclusioni anticipate di collaborazioni in Moto2, qualche infortunio di troppo fino alla volontà di ricostruirsi una carriera tra le derivate di serie. Per il motociclista toscano il 2025,
con la Ducati Panigale V2 di SGM Tecnic Racing Team nel CIV Supersport, rappresenterà a tutti gli effetti un’ultima chiamata. Sei round e 12 gare da aprile ad ottobre per scrivere la propria
“redemption”.
DALLA PORTA CAMPIONE DEL MONDO
Parlare di
“ultima spiaggia” per
Lorenzo Dalla Porta suona un po’ strano, ripensando a 5 anni or sono. Nel 2019 si era laureato Campione del Mondo Moto3 con Leopard Honda dopo il titolo CEV Moto3 (oggi FIM JuniorGP World Championship) del 2016, attirando su di sé l’attenzione di prestigiosi talent scout. Ad un passo dall’olimpo, da quel momento in avanti è iniziata suo malgrado la sua discesa verso l’inferno. Sportivo, senza alcun dubbio: passaggio problematico in Moto2, spesso e malvolentieri condizionato (e fermato) da noie fisiche, polemica conclusione del sodalizio con Pertamina Mandalika SAG, appiedato in corso d’opera da Forward Racing. Dal sogno MotoGP, al nulla. Cercando, da un anno e mezzo a questa parte, di rilanciarsi in Supersport.
ANNI BURRASCOSI
Senza futuro e senza una moto, a 2023 in corso
Lorenzo Dalla Porta aveva accettato di buon occhio l’offerta pervenuta dal pluri-decorato team Evan Bros per affrontare la seconda metà di stagione del Mondiale di categoria con una Yamaha R6. In un classico esempio di déjà-vu, l’originario di Montemurlo ha vissuto la medesima situazione del passato: difficoltà di adattamento a moto, gomme, campionato e prerogative tecnico/regolamentari a lui completamente sconosciute. I risultati stentano ad arrivare e quella chance che poteva segnare la svolta svanirà sul più bello.
RIPARTENZA
Dalla Porta non ha perso la velocità. Lo riaffermano le performance espresse, a tratti, in un 2024 che lo ha visto impegnato addirittura su tre fronti. Prima del divorzio (ancora…) con il team AltoGo nel CIV Supersport era tornato alla vittoria a Vallelunga, con bis sfiorato alla
Racing Night di Misano, affermandosi come unico pilota in grado di portare la R6 sul gradino più alto del podio nella più competitiva e combattuta serie tricolore. Di buon auspicio altresì la sua esperienza (di rilievo)
nella Stock del FIM JuniorGP World Championship, dove si è giocato fino all’ultimo il titolo con il compagno di squadra Mario Mayor sotto le insegne GV Tamoil Racing. Nel mezzo anche una (fugace) seconda parentesi nel Mondiale Supersport tutt’altro che indimenticabile con VFT Racing…
IL RILANCIO CON SGM DUCATI NEL CIV SUPERSPORT
Lorenzo Dalla Porta su Ducati Panigale V2 nella Dunlop Cup 600
Questo continuo girovagare di moto e team, quantomeno nel paddock del Campionato Italiano Velocità, non ha scalfito la sua reputazione. Proprio per questa ragione l’SGM Tecnic Racing Team ha deciso di investire su di lui per affiancare il riconfermato Biagio Miceli. La compagine di Simone Scarpetti imbastirà un progetto decisamente ambizioso che consentirà a
Lorenzo Dalla Porta di (ri)salire in sella ad una Panigale V2 con la quale si era ben trovato lo scorso mese di ottobre in una gara-spot a Misano
nel contesto della Dunlop Cup 600 (vedi foto sopra). Sulla carta, la soluzione congeniale per Dalla Porta per concretizzare in pista la personale
“redemption” …
Photo credit: Dani Guazzetti
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