La Ducati ha sbaragliato tutto nei sei round precedenti, come potevate immaginare che qualcosa cambiasse proprio a Misano, pista di casa e tradizionale terreno di caccia della Rossa? Le prime prove sono state uno show in Rosso.
A guidare la muta di Panigale V4 R c'è ovviamente ancora lui,
Nicolò Bulega. Parliamo del cannibale che vince da 22 gare di fila e ovviamente padroneggia il primato di una classifica sempre più pingue. Il primo affondo è 1'32"733, ad un soffio dal primato in gara di 132"687 siglato due anni fa da Toprak Razgatlioglu con la BMW. Il riferimento assoluto è 1'31"618, il tempo della Superpole di un anno fa firmata proprio da Bulega.
Il gatto non c'è
E' incredibile pensare che Nicolò qui a Misano, uno dei tracciati su cui ha mosso i primi passi, non abbia ancora mai vinto in Superbike. Ha debuttato nel 2024, quindi ha all'attivo appena sei gare in top class al World Circuit: cinque secondi posti dietro un Toprak Razgtalioglu che qui per due anni di fila ha fatto veramente il fenomeno. L'unico zero, in Sperpole Race di un anno fa, è conseguenza di un azzardo di Axel Bassani in prima curva costato punti preziosi a entrambi. Ma soprattutto a Nicolò che, non dimentichiamolo, ha perso il titolo '25 per appena undici punti. La vittoria nella gara corta ne assegna dodici.
La fila indiana
In questa prima sessione si contano sei Ducati al vertice della classifica, con Iker Lecuona vicinissimo al caposquadra, appena 56 millesimi. Seguono i piloti satellite: Sam Lowes, Yari Montella, Alberto Surra e Lorenzo Baldassarri. Come a dire: datemi una Ducati, poi ci penso io. Il migliore degli altri è Xavi Vierge con la Yamaha: qui le squadre hanno fatto due giornate di test il mese scorso, che sembrano essere serviti a risolvere i problemi che da inizio stagione assillano la YZF-R1. Non brillante l'inizio Bimota con Bassani ottavo a quasi un secondo. Nessuna chance per la BMW che ha il rientrante Miguel Oliveira ancora a mezzo servizio (17° tempo) e deve rinunciare ancora a Danilo Petrucci, sostituito di nuovo dall'olandese Michael van der Mark (15°) Non pervenuta la Honda HRC, ma questa purtroppo non è una novità.
Stato maggiore al completo
La Ducati sta sbaragliando questa edizione del Mondiale Superbike a fronte di un impegno tecnico di enorme spessore. Il Reparto Corse è pienamente coinvolto nel progetto e lo dimostra la presenza dell'intero "
stato maggiore" nel box Aruba a Misano. Nella foto, da sinistra nella foto qui sotto: Davide Barana, direttore tecnico del reparto corse. Al centro: Marco Zambenedetti, coordinatore del progetto Superbike, cioè il tecnico di più alto grado presente in tutti i round del campionato. A sinistra il gran capo Luigi Dall'Igna, massimo responsabile di Ducati Corse. In questo week end sulla pista più vicina a Borgo Panigale i due piloti ufficiali, Nicolò Bulega e
Iker Lecuna, avranno più potenziale tecnico che mai.
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