Lecuona ha detto la sua opinione dopo il test Superbike a Portimao: nonostante la pioggia, per lui è stato comunque utile guidare.
Primo giorno passato interamente nel box dell'Autodromo Internacional do Algarve, ma nel secondo il team Aruba.it Racing Ducati ha deciso di mandare in pista i propri piloti, seppur con pista pesantemente bagnata. Nicolò Bulega ha effettuato 15 giri, siglando anche il miglior tempo, mentre
Iker Lecuona ha chiuso alle sue spalle con 33 giri all'attivo. Il pilota italiano ha definito "inutili" i test SBK svolti tra Jerez e Portimao, visto che non c'è mai stato asfalto totalmente asciutto. Al suo nuovo compagno, al primo anno con la squadra e con una Panigale V4 R, è servito un po' di più anche girare in condizioni di bagnato. Ha avuto anche una caduta, però senza alcun tipo di conseguenza negativa.
Ad ogni modo, per entrambi i piloti e per il resto della griglia Superbike sarà importante avere una situazione migliore in occasione dell'ultimo test pre-campionato a Phillip Island (16-17 febbraio), dove poi si svolgerà il primo round del calendario 2026. Avendo quest'anno una nuova Panigale, per Ducati è fondamentale poter girare in condizioni di asciutto.
Superbike Test Portimao: il bilancio di Lecuona
Lecuona non è entusiasta di essersi ritrovato a guidare con la pioggia, ma ha comunque ribadito l'importanza di aver lavorato con la nuova squadra e con la nuova moto: "Credo che sia stato uno dei peggiori test invernali che abbiamo mai avuto. In passato - ha dichiarato a Speedweek - avevamo almeno un'intera giornata asciutta per mettere a punto la moto. Stavolta c'è stata solo pioggia, solo temporali, nel complesso un disastro. Comunque volevo guidare, e anche la squadra voleva farlo, perché per me è tutto nuovo e ho semplicemente bisogno di giri per imparare".
Il pilota originario di Valencia riesce a vedere alcuni aspetti positivi dopo il test Superbike disputato a Portimao: "Sono davvero contento del lavoro svolto, del mio capotecnico e della moto. Ho un ottimo feeling, anche su una pista molto difficile e in queste condizioni. In alcuni punti era estremamente scivolosa, ma il feeling generale ci piace. Abbiamo trovato una buona base su piste con poco grip come questa e anche a Jerez, dove il grip era maggiore. Nel complesso, sono soddisfatto".
SBK, dalla Honda alla Ducati: cosa è cambiato per Iker
A Lecuona è stato chiesto anche quali sono le differenze tra guidare una Ducati Panigale V4 R e una Honda CBR1000RR-R Fireblade SP: "È cambiato tutto - risponde - La sensazione era completamente diversa quando sono salito in sella per la prima volta. Questa moto va guidata con più delicatezza, in modo fluido, con più calma. Cerco di non forzare troppo la moto e, nel complesso, ha funzionato bene. Devo guidare in modo completamente diverso rispetto alla Honda, forse un po' più vicino alla MotoGP. Devo essere più in sintonia con l'aerodinamica, la potenza e l'elettronica. Su questa moto funziona molto bene, ma devo ancora imparare tanto".
Lo spagnolo sa di avere tra le mani una moto dal grande potenziale, però ha bisogno di fare più chilometri e sull'asciutto per poterla spremere al meglio. Ha già dichiarato che
il 2026 potrebbe essere l'anno più importante della sua carriera, perché è in un team che gli può permettere di puntare a vincere e non intende sprecare la grande occasione che ha ricevuto.
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