Jake Dixon e il ruolo di Jonathan Rea: come può incidere nel progetto Honda

Superbike
venerdì, 28 novembre 2025 alle 12:55
Jake Dixon pilota Honda HRC Superbike nel Jerez Test
Superbike Test Jerez: Jake Dixon contento del debutto sulla Honda
Era molto atteso il debutto di Dixon sulla CBR1000RR-R: niente di eccezionale, ma il pilota Honda è fiducioso per il 2026.
I due giorni di test Superbike a Jerez sono stati molto importanti soprattutto per quei piloti che stanno affrontando un cambiamento radicale. È il caso di Jake Dixon e Somkiat Chantra, che in Andalusia hanno guidato per la prima volta la Honda CBR1000RR-R Fireblade SP del team HRC. Dopo gli anni trascorsi nel Motomondiale, entrambi hanno iniziato un percorso di carriera completamente nuovo e che richiede un normale periodo di adattamento.
Nella classifica finale dei tempi è stato il thailandese ad avere la meglio: nono con 314 millesimi di vantaggio sul compagni di squadra, undicesimo e preceduto anche dal tester Tetsuta Nagashima. Il pilota britannico è stato anche protagonista di tre cadute, senza conseguenze fisiche, ma che hanno comunque rallentato un po' il suo lavoro.

Superbike Test Jerez: il bilancio di Jake Dixon

Dixon si è detto contento del suo debutto con la Honda CBR1000RR-R Fireblade e il team HRC: "È stato grandioso tornare a guidare una moto potente, ho tanto da imparare. Ho fatto delle cadute, ma fanno parte del mio percorso di apprendimento. Non potrei essere più facile del mio team, è fantastico. Non sono mai stato in una squadra così professionale e con così tante persone attorno a me. Questo è davvero bello, ma la curva di apprendimento è enorme e serve del tempo".
Il pilota inglese ha spiegato anche cosa è successo in occasione delle tre cadute che ha effettuato tra mercoledì e giovedì: "Ieri (mercoledì, ndr) sono andato oltre il limite in frenata, mentre oggi mi sentivo bene con l'anteriore e sono caduto in curva 2, non è stato nulla di che. L'ultima è avvenuta in uscita da curva 4: ho impennato un po' troppo, sono uscito dalla pista, non sono riuscito a chiudere il gas in tempo e sono finito sulla ghiaia. Non riuscivo a rallentare la moto abbastanza andando verso le barriere, quindi mi sono buttato giù. Non è la situazione ideale, però le corse sono così e ho imparato. Sono stati due giorni grandiosi, con tanti giri e tanti long run. Ho lavorato molto anche con la gomma dura, ma alla fine a causa della caduta non ho potuto mettere quella da qualifica".

Differenza SBK-Moto2

Passare dalla Moto2 alla Superbike è stato quasi uno shock per Jake, che si è così espresso sul tema: "C'è una differenza pazzesca, soprattutto per quanto concerne l'elettronica. Ho molto da fare per adattarmi. In termini di ritmo, non ero così male, però devo imparare tanto per essere più veloce sul giro secco. Non vedo l'ora di continuare questo percorso e di progredire come pilota Superbike".
Xavi Vierge e Sam Lowes hanno dichiarato che in termini di stile di guida Moto2 e Superbike sono abbastanza simili. Dixon non è assolutamente d'accordo: "No, è completamente diverso. Forse erano ubriachi quando lo hanno detto. In particolare, il pacchetto elettronico è davvero differente. In Moto2 è molto basico, mentre in SBK devi pensare a ogni singola curva tra potenza, freno motore e traction control. In Moto2 non c'è il traction control, è tutto più limitato. Qui ci sono tante più cose a cui pensare: non solo al telaio, ma anche a come gestire la gomma posteriore, l'elettronica e gli altri aspetti. È più vicina alla MotoGP che alla Moto2. Nel BSB è tutto nelle tue mani, qui ci sono tanti aiuti ed è importante avere un team che ti permetta di estrarre il massimo potenziale".

Dixon su Jonathan Rea e MotoGP

Il pilota britannico è stato interpellato anche sul ruolo che potrà avere Jonathan Rea, tester HRC nel 2026: "Ha vinto tanti titoli e sa come essere veloci. Ha corso anche con Yamaha e Kawasaki, quindi porterà esperienza e un aiuto al team ad andare nella giusta direzione".
Quando ha capito che non avrebbe avuto un'occasione in MotoGP e che sarebbe stato meglio passare al WorldSBK? Ecco la risposta di Dixon: "Probabilmente a inizio 2025. Anche se la stagione era iniziata bene, sapevo che le chance sarebbero state scarse. Mi dispiace non avere avuto una opportunità in MotoGP, però la vita va così. L'ho avuta in Superbike e ho deciso abbastanza presto di venire qui. Volevo essere nella famiglia Honda e sono qua, penso che potremo fare delle grandi cose assieme".
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