Lecuona ha provato a mettergli pressione, lui ha risposto da campione e poi lo ha annichilito: Bulegas è ormai a un passo dalla vittoria del primo titolo mondiale SBK.
Nicolò Bulega non è stanco di vincere e di infliggere batoste ai suoi avversari, a partire dal compagno di squadra Iker Lecuona. Lo spagnolo si è impegnato al massimo per dargli battaglia e sconfiggerlo, ha chiesto al suo capotecnico di apportare cambiamenti alla sua Ducati Panigale V4 R per cercare una strada diversa che potesse dargli dei vantaggi, ma l'esito non è cambiato.
Se in Gara 1 e in Superpole Race l'ex pilota Honda era stato in grado di superare l'italiano dopo la partenza, salvo poi dover desistere, in Gara 2 è stato annichilito fin dal via: un KO totale, uno di quelli che fanno fame. In ventisette gare disputate nel Mondiale Superbike 2026, Bulegas ne ha vinte ventisei. L'altra (Gara 1 a Donington Park) è andata proprio a Lecuona, certamente frustrato per le nuove sconfitte incassate in Francia.
Bulega campione del mondo Superbike a Cremona
Bulega sarà campione SBK al Cremona Circuit: il finale è ormai scritto
Il pilota emiliano ha portato il suo
vantaggio in classifica sul teammate a 146 punti, questo significa che nel prossimo round al Cremona Circuit (27-29 settembre) potrà coronare il sogno di laurearsi campione del mondo SBK. Gli basterà chiudere il weekend con un margine di almeno 124 punti su Lecuona per chiudere la pratica. Questo significa che può perdere fino a un massimo di 22 punti rispetto allo spagnolo e che, indipendentemente dai risultati di quest'ultimo, gli basterà collezionare 40 punti (con Iker sempre vincitore) per raggiungere l'obiettivo.
Se Bulega dovesse vincere Gara 1, Lecuona dovrà arrivare almeno quinto al traguardo per evitare che il compagno possa festeggiare già sabato. Per come sta andando questo campionato Superbike, con i due piloti Aruba Ducati sempre 1° e 2°, la sensazione è che l'incoronazione avverrà domenica.
Il sogno da realizzare dopo le delusioni
La conquista del titolo sembra ormai una formalità per Nicolò, che sta per andare a chiudere un cerchio importante della sua carriera. Era approdato nel paddock del WorldSBK nel 2022 dopo anni di delusioni nel Motomondiale, con una carriera pesantemente a rischio. È ripartito dal Mondiale Supersport sposando il progetto Aruba Ducati e guidando la nuova Panigale V2. Una scelta azzeccata: è entrato in un team di alto livello, ha avuto una moto competitiva, è tornato a divertirsi e a fare risultati positivi.
Bulega in MotoGP: un salto diverso rispetto a quello di Razgatlioglu
Si è rilanciato sotto ogni punto di vista e nel 2023 si è laureato campione del mondo SSP. Il team Aruba Ducati lo ha promosso in Superbike nel 2024, ha vinto la gara d'esordio a Phillip Island ed è stato vice-campione per due anni, venendo sconfitto solo da un fenomenale Toprak Razgatlioglu. Nel 2026, con la nuova Panigale V4 R, ha totalmente dominato ed è prossimo a mettere in bacheca il titolo prima del passaggio in MotoGP.
L'approdo nella classe regina del Motomondiale arriverà in un momento ideale. Nel 2027 ci saranno un nuovo regolamento tecnico e un nuovo fornitore di gomme (Pirelli),
lui quest'anno ha già girato da tester Ducati con la Desmosedici con motore da 850cc, quindi non farà un salto nel buio (quello lo ha fatto Razgatlioglu decidendo di salire sulla Yamaha M1 nel 2026).
Bulega debutterà in una MotoGP con novità importanti, con tutti i costruttori che devono ripartire quasi da zero con i loro progetti tecnici. Uno scenario che dovrebbe concedere a Nicolò la possibilità di dimostrare il suo valore quando sarà alla guida della Ducati del team Pertamina Enduro VR46. Fare bene nella top class sarebbe una storia di riscatto bellissima, considerando gli anni di delusioni tra Moto3 e Moto2. Un riscatto totale.
"In Testa": su
Amazon potete acquistare l'autobiografia di Jonathan Rea, sei volte campione del mondo e leggenda Superbike