Bobby Fong ed il Mondiale Superbike "È stato mentalmente devastante"

Superbike
martedì, 25 novembre 2025 alle 17:00
Bobby Fong impressionato dal Mondiale Superbike
Bobby Fong impressionato dal Mondiale Superbike
Ci sono istanti in cui la pista diventa uno specchio e quello che riflette non piace. Non piace proprio per nulla: distrugge ogni certezza. Bobby Fong nel MotoAmerica è una star. Quest'anno ha lottato per il titolo fino all'ultima gara. Poi è volato in Europa per gli ultimi due round del Mondiale Superbike ed è stato sonoramente battuto perfino dai ragazzini.
Il WorldSBK ed il MotoAmerica sono due mondi lontanissimi, il divario è notevole, più profondo dell'Oceano Atlantico.
Negli Stati Uniti, Fong si era giocato il campionato fino all’ultimo metro. Arrivato al New Jersey Motorsports Park con 8 punti di vantaggio, aveva allungato con una vittoria il sabato ma poi due cadute, il titolo svanito ed una terza posizione pesante come un macigno. Dopo la delusione americana lui ed il team Attack Performance Progressive Yamaha avevano avuto la possibilità di gareggiare come wild card nel Mondiale Superbike.
"Mi sono detto: “Andiamo a divertirci, quando mi ricapita un’occasione così?” - racconta Bobby Fong al sito ufficiale del MotoAmerica - "Ero davvero emozionato di andare nel Mondiale Superbike. Ma ogni sessione sono stato massacrato. Ogni giorno, uno peggio dell’altro. Tutto quello che ho imparato in America non valeva niente. Niente. Era l’opposto. Guida, gomme, elettronica… ogni volta che spingevo, peggioravo. È stato mentalmente devastante. L'ultimo week-end del MotoAmerica ed i due del Mondiale sono stati tre brutti colpi, tre pugni nello stomaco".
Il problema non erano i piloti, almeno non nel senso che ci si aspetta:-"Non è che fossero tutti più forti. No. Due soli mi hanno fatto dire: “Questi hanno qualcosa di speciale”: Toprak e Bulega. Loro sì, loro sono di un’altra categoria".
Il 2026 si avvicina con nuove sfide: Ducati aggiornata, Beaubier sulla Panigale, avversari più forti e più preparati:- "Se Beaubier fa funzionare la Ducati, sarà durissima. Ma il rischio fa parte di questo sport. Serve dare il 110% ogni giro, su ogni pista. Ho preso pugni da tutti i lati, e va bene così" - conclude Fong, con un sorriso che tradisce una sicurezza nuova - "Ora so cosa serve davvero. Ora so dove devo arrivare".
Il Mondiale lo ha messo a nudo. Il MotoAmerica lo ha ferito. Il 2026 lo mette davanti a un muro che sembra più alto di ieri.
"In Testa": su Amazon puoi acquistare l'autobiografia di Jonathan Rea, sei volte campione del mondo Superbike

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading