MotoGP 2025: Ecco perché Ducati punterà su Marc Marquez

Paolo Gozzi Blog
domenica, 12 maggio 2024 alle 16:13
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Ad ascoltare le voci profonde del paddock, i piani Ducati per la MotoGP '25 sarebbero già fatti. Sarà Marc Marquez ad affiancare Pecco Bagnaia. "Cos'altro devo fare per meritarmi la moto più ambita?" continua a ripetere Jorge Martin, dominatore del week end francese (qui cronaca e classifica). Niente, lo sfidante spagnolo non può andare più forte di così. Il problema, per lui, è che la scelta non ha motivazioni solo economiche, ma anche strategiche. Vediamole, punto per punto.

1 Liberty Media ha bisogno che Marc Marquez torni il #1

L'otto volte campione del Mondo è il pilota di gran lunga più carismatico di questa epoca. Prima dell'infortunio è stato per anni imbattibile, riscrivendo una lista di record MotoGP lunga così e nascondendo per anni i problemi strutturali della Honda. L'infortunio del 2020, pur avendo interrotto la scia di successi, ha ulteriormente amplificato il fascino del personaggio, lo ha reso più umano. L'inferno e la lenta resurrezione sportiva sono la narrazione perfetta di qualunque sport: si cade e si risorge. Marc non vince da tanto tempo (Misano '21) ma anche il digiuno è funzionale al racconto. Quando MM93 tornerà sul gradino più alto la parabola dello storytelling sarà all'apice. Che torni protagonista, se possibile nel ruolo di pilota da battere, è imperativo per Liberty Media, il nuovo padrone della MotoGP. Conviene anche a Ducati, che intanto lo ha promosso ambasciatore del marchio Audi. Non hanno preso Martin, ma Marquez. Adesso, per avere garanzia che il piano funzioni, serve indirizzarlo sulla moto e nella squadra più competitivi.

2 L'aspetto sportivo

Marc Marquez, pur correndo con una Ducati dell'anno scorso gestita da una squadra top ma pur sempre satellite, è già lì a ronzare intorno a Bagnaia e Martin, che hanno una dotazione tecnica superiore. Marco Bezzecchi, che un anno fa era protagonista assoluto, sta stentando. Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio si vedono ad intermittenza, e in questo scorcio di Mondiale non sono mai stati al livello dei "factory". MM93 si, è lì con loro. Quindi è chiaro che ci stia mettendo molto di suo. I risolti i problemi fisici conseguenza del grave incidente e le depressioni innescate dalla crisi Honda, sta tornando a fare la differenza. In Francia è scattato in quinta fila: dicono che in quest'epoca MotoGP i sorpassi siano difficilissimi, ma lui è riuscito ad arrivare sul podio sia nella Sprint che nel GP, infilando all'ultimo Bagnaia. L'affronto di Jerez è (parzialmente) vendicato. Ducati è consapevole che cambiando Martin con Marquez il potenziale della coppia ufficiale non scemerà. Anzi...

3 Non servirlo sul piatto alla concorrenza

Luigi Dall'Igna non è solo un tecnico geniale, ma anche uno strategia finissimo. Sa bene che un Marc Marquez tornato in forma smagliante sarebbe un pericolosissimo avversario sulle moto concorrenti. Immaginate se finisse in Aprilia. La RS-GP aleggia sempre più pericolosamente vicina alla Desmosedici, gli manca pochissimo per fare il salto di qualità. Mettendo le mani sul miglior talento di questa epoca, diventerebbe una minaccia seria. Identico discorso Marquez se finisse in KTM, possibilità ancora più probabile per via dello sponsor come pilota-squadra. Bagnaia-Marquez è una coppia difficile da gestire? Non c'è garanzia che Bagnaia-Martin sarebbe più tranquilla. La priorità è avere lo spauracchio nel box, piuttosto che doverlo temere in quello accanto.
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Foto: Adrien Poupeau

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