Il colore è da sempre un elemento chiave della narrazione del Motorsport. L'immaginario che ci riporta ai campionissimi del passato è in bianco e nero: tute nere, casco a scodella monocromatico e di contorno il nero dell'asfalto e il grigio dei guard rail. Negli anni 50-60 non c'era la diretta TV e la rappresentazione motomondiale si dipanava sugli spezzoni di pellicola dei cinegiornali. Oggi, nell'epoca digitale, è un profluvio di colori in 4K: grafiche delle moto e abbigliamento dei piloti da anni vengono progettati per attirare l'attenzione. A questa rumorosa rappresentazione a 350 km/h mancava l'elemento più importante: colorare il teatro, cioè il circuito.
I pionieri
Il
Misano World Circuit è stato uno dei pionieri di questa vera e propria arte, In Romagna hanno fatto diventare
narrazione elementi tecnici fondamentali delle corse come cordoli e vie di fuga. Non più "cornice", ma "quadro" di elementi cromatici che diventano testimonial di territorio, tradizione, appartenenza. Bellissimo. Ma vi siete mai chiesti quali materiali e tecnologie vengono utilizzare per compiere questa trasformazione a metà fra il tecnico e l'artistico? Qui entra in gioco Mapei, un'eccellenza italiana dei materiali per l'edilizia. E' nata nel 1937 e oggi vanta 12.500 dipendenti dislocati in 93 impianti di produzione presenti in 36 Paesi del Mondo. Un gigante multinazionale da 4,2 miliardi fatturato consolidato. In occasione della tappa del Mondiale Superbike a Misano la Mapei ha presentato due nuovi prodotti con i quali è stata completamente rinfrescata l'intera "grafica" del MWC.
Tecnologia Mapei ad impatto ambientale zero
I cordoli, griglia di partenza, box e vie di fuga vengono marcati con materiali progettati per resistere agli agenti atmosferici e alle fortissime sollecitazioni da carico esercitate dal passaggio di moto e auto. Mapecoat TNS Race Track Zero è una vernice acrilica colorata in dispersione acquosa: garantisce un livello di grip molto superiore all'asfalto. Un tempo i piloti erano costretti ad evitare i cordoli verniciati, scivolosissimi specie con il bagnato. Adesso, regolamento sui "track limits" permettendo, possono sconfinare senza patemi. Adesso questi prodotti della linea Zero di Mapei contribuiscono anche a ridurre l’impatto ambientale delle competizioni. Le emissioni residue di CO2 vengono interamente compensate tramite l’acquisto di crediti di carbonio per supportare progetti di protezione delle foreste.
"Mapei è presente da tempo nel motorsport, lavorando in tutto il mondo" racconta Elisa Portigliatti, corporate key account manager sport flooring Mapei. "Con questi nuovi prodotti portiamo in pista un’innovazione concreta. Si tratta di vernici ad alte prestazioni, resistenti e sicure, che rispettano l’ambiente grazie alla compensazione totale delle emissioni residue di CO2. È un passo importante per il motorsport e per il nostro impegno verso la sostenibilità”.
"Nell’edilizia, come nel motorsport, l’innovazione deve necessariamente andare di pari passo con la responsabilità ambientale" aggiunge Mikaela Decio, corporate environmental sustainability manager Mapei. "Grazie alla compensazione totale delle emissioni residue di CO2 dei prodotti che presentiamo oggi, possiamo aiutare i circuiti a soddisfare i criteri ESG richiesti anche in queste strutture”.
Un impegno sempre più globale
Mapei ha appena fornito i materiali per il rifacimento dei cordoli e delle vie di fuga del circuito di Misano, vanta una presenza consolidata sui tracciati più prestigiosi a livello internazionale. Tra le principali referenze figurano l’Autódromo Internacional do Algarve di Portimão in Portogallo, il Cremona Circuit, il Circuito de Jerez-Ángel Nieto in Spagna, contraddistinto dai cordoli bianco-blu. L'azienda italiana colora anche alcuni tracciati del calendario Formula 1: Baku City Circuit in Azerbaijan, Imola, Monza, Lusail e Jeddah. In ognuno di questi interventi, Mapei ha saputo adattare le proprie soluzioni alle diverse esigenze, tecniche e cromatiche dei circuiti, garantendo sempre elevati standard di sicurezza, durabilità e personalizzazione estetica. Un trend destinato ad espandersi perchè i circuiti a colori sono destinati a diventare un elemento sempre più affascinante della narrazione del motosport di questa epoca.