L'era delle Superbike con meno benzina, ecco come funziona

Paolo Gozzi Blog
giovedì, 23 gennaio 2025 alle 12:35
ducati 1
La Superbike ha imboccato con decisione la strada della riduzione dei consumi. Non tanto e non solo per motivi ambientali, ma soprattutto per limitare le prestazioni di derivate dalla serie sempre più veloci e potenti. Questo per un duplice obiettivo: migliorare la sicurezza, ma soprattutto far andare più piano le Superbike ancora troppo vicine alla MotoGP, che dal 2027 sarà limitata a 850 cc. Dal round d'apertura della serie '25 a Phillip Island, fra un mese, su tutte le moto sarà montato un regolatore di flusso, impostato su un valore standard fissato da regolamento, cioè una portata di benzina di 47 chili/ora massica (cioè non volumetrica). Attenzione: si tratta di un valore di riferimento, che verrà calibrato gara per gara in base alle condizioni meteo. Come funziona e quali impatti sono attesi ce lo rivela Marco Zanbenedetti, direttore tecnico della Ducati nel Mondiale Superbike.

Quali problematiche tecniche impone questa nuova regola?

"E’ una sfida differente dal solito, perché da sempre i costruttori hanno aumentato la performance del motore aumentando la respirazione e il riempimento volumetrico. Dal momento che viene limitata la portata del carburante bisogna lavorare sull’efficienza del motore, quindi è un lavoro un pò diverso rispetto allo sviluppo dei motori da corsa. Tutti quanti stiamo cercando di prendere riferimenti su questo nuovo aspetto. Abbiamo discusso a lungo con Federmoto Internazionale e Dorna affinché venga tracciata una road map e i costruttori abbiano una visione a lungo termine sulla direzione che intendono prendere".

Quanto impatterà sulla prestazione?

"Secondo me bisogna fare un distinguo. Riguardo il tempo sul giro e la velocità massima non mi aspetto una riduzione importante, perché per mantenere l’attuale livello possiamo intervenire su altri parametri (gestione gomme, migliore velocità percorrenza, aerodinamica, ndr) per migliorare sempre. Dal punto di vista motoristico la riduzione c’è, anche i piloti l’hanno percepita. Non posso parlare di quanto abbiamo perso in potenza, ma sicuramente un pò di numeri percentuali".

Come funzionerà l'applicazione?

"Il valore fissato dalla FIM è 47 chilogrammi/ora di portata massica, dunque non volumetrica, di carburante. Questo valore verrà adattato in base alle condizioni di gara: in caso di temperature basse verrà alzato, mentre con il caldo ci sarà una riduzione. Federmoto e Dorna ci forniranno il valore esatto di regolazione del flusso circa un’ora prima della partenza. Quindi il valore che figura nel regolamento è standard, ma ci saranno adattamenti in base alle condizioni reali".

Dopo un pò andrete forte come adesso?

"La prima fase di adattamento è abbastanza semplice, agiamo sulla regolazione della sonda Lambda (cioè il dispositivo che monitora i gas di scarico per determinare se la miscela aria/benzina è ottimale, ndr) ma da un certo livello in poi è molto impegnativo perché bisogna ridurre o i giri motore oppure l’apertura del corpo farfalla (comandato dall’acceleratore). Considerate che stiamo parlando di motori derivati dalla produzione di serie, quindi ci sono anche considerazioni sull’affidabilità".
In parole povere, significa che le Superbike ’25 viaggeranno con carburazioni spinte verso il magro, cioè poca benzina rispetto alla miscela con l'aria. Quindi chi sbaglierà tarature potrebbe andare incontro a rotture meccaniche. Ricordiamo che i motori concessi per l’intera stagione (dodici round) sono solo sei; introdurre unità aggiuntive comporta la penalità di partire in fondo allo schieramento. Dunque questa norma potrebbe avere un impatto molto considerevole.

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