Il panorama delle piccole cilindrate accoglie una protagonista che rompe gli schemi tradizionali delle
naked urban3. Con la nuova Benelli BKX 300 S, Benelli fonde l'agilità di una supermotard con la concretezza di una stradale moderna, creando una "fun-bike" che trova nel traffico cittadino e nelle sequenze di curve fuori porta il suo habitat naturale.
Il design della BKX 300 S si allontana drasticamente dalle forme arrotondate che hanno caratterizzato molti modelli del marchio negli ultimi anni. Le linee sono tese, quasi nervose, con volumi proiettati con decisione verso l’anteriore. Il serbatoio da 13 litri non è solo un elemento estetico, ma il fulcro di un’ergonomia studiata per accogliere il pilota, permettendo un inserimento delle gambe naturale e un controllo totale del mezzo.
Il posteriore è un esercizio di pulizia visiva. La coda corta e sfuggente culmina in un sistema d'illuminazione integrato dove gli indicatori di direzione assolvono anche le funzioni di posizione e stop, eliminando il superfluo. Lo scarico alto contribuisce a snellire il retrotreno, lasciando spazio a una visione dinamica della ciclistica. Davanti, la firma luminosa a LED con le sue "lame" verticali conferisce alla moto uno sguardo aggressivo e immediatamente riconoscibile nello specchietto retrovisore.
Il motore
Il motore è un monocilindrico da 292,4 cc raffreddato a liquido, cuore pulsante omologato Euro 5+ che rappresenta lo stato dell'arte della piccola ingegneria pesarese. Con una potenza di 29,2 CV a 9.000 giri e una coppia di 24,5 Nm, la BKX 300 S si posiziona perfettamente nella soglia della
patente A2, offrendo una risposta al gas pronta e brillante senza mai risultare intimidatoria.
La vera sorpresa arriva però dall'efficienza. Benelli dichiara consumi talmente ridotti da permettere autonomie che sfiorano i 500 chilometri con un solo pieno, trasformando questa fun-bike in una compagna instancabile anche per i pendolari a lungo raggio. La trasmissione a sei rapporti beneficia inoltre di una frizione assistita con sistema antisaltellamento, un dettaglio tecnico di pregio che garantisce stabilità e sicurezza durante le scalate più energiche, evitando il bloccaggio della ruota posteriore.
La ciclistica
Dove la BKX 300 S scava davvero un solco rispetto alla concorrenza di pari cilindrata è nella componentistica. Il telaio a traliccio in tubi d’acciaio dialoga con un reparto sospensioni sorprendente per questa fascia di prezzo. All’anteriore troviamo una forcella a steli rovesciati da 41 mm completamente regolabile in ogni parametro: precarico, compressione ed estensione. Si tratta di una rarità che permette anche ai motociclisti meno esperti di iniziare a comprendere l’importanza del setup, "cucendosi" la moto addosso in base al proprio stile di guida o al peso.
L'impianto frenante non è da meno. Si affida infatti ad un disco anteriore da 300 mm con pinza radiale a quattro pistoncini, garanzia di una potenza frenante modulabile e decisa.
Con un peso in ordine di marcia di soli 165 kg e una sella posizionata a 80 centimetri da terra, la BKX 300 S si conferma una moto capace di mettere a proprio agio chiunque fin dai primi metri.
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