Ducati ha movimentato il mercato piloti della MotoGP con l'arrivo di
Marc Marquez nel box factory dal 2025. Da lì un effetto domino che ha portato alla partenza di Jorge Martin ed Enea Bastianini, due talenti che finiranno nelle mani della concorrenza (Aprilia e KTM). Le scelte di Borgo Panigale danno una mano alla concorrenza, ma è esattamente quello che desidera Liberty Media, il nuovo padrone del Motomondiale, che ha bisogno di più gare più incerte e combattute. L'a.d. Claudio Domenicali parla ai microfoni di Sky Sport MotoGP durante il weekend del Sachsenring.
Ducati punta su Marquez...
La firma di
Marc Marquez per il team Lenovo Ducati divide le opinioni dei tifosi. In molti non hanno dimenticato quanto successo a Sepang nel 2015 tra lo spagnolo e Valentino Rossi, da qui un senso di antipatia a priori. Poi il ballottaggio con Jorge Martin per gli odiatori seriali pare inspiegabile, invece è comprensibilissima. Marquez, in questo primo scorcio di Mondiale, è l'unico che è competitivo dovunque con la GP23, quasi sparita dai radar se la guidano altri. Inoltre, e questo è il punto principale, è l'unico pilota della MotoGP di oggi che può permettere al Mondiale di attrarre un piccolo più largo. Liberty Media, il nuovo padrone, ci ha messo comprensibilmente lo zampino. "
È stata una scelta difficilissima per noi, perché vogliamo tanto bene a Martin. Il tempo ci dirà se questa decisione è stata giusta o no - afferma Claudio Domenicali -.
La scelta di Marquez è divisiva, molto più in Italia che nel resto del mondo per la sua storia, il suo modo di guidare e quello che è successo in passato".
... e guarda al 2027
Ducati ha rinunciato anche al team Pramac finito nell'orbita Yamaha. In realtà Ducati non sta pensando solo alla prossima stagione MotoGP, bensì anche al futuro prossimo, quando i nuovi regolamenti tecnici segneranno l'inizio di una nuova epoca. Certe decisioni, quindi, sono anche "il risultato della scelta di concentrarci sullo sviluppo della moto nuova, quella del 2027. Nessuno ne parla, ma è da fare molto bene. Quindi è importante pensare a quello che stiamo facendo oggi in questo campionato bellissimo, all’anno prossimo, ma pensare anche più avanti".
L'aspetto economico in MotoGP
Mai trascurare l'aspetto economico nello sport e una visione d'insieme a 360 gradi. "Servono i piloti, serve la moto, la tecnica, bisogna dosare bene le energie. C’è un problema anche generale di sostenibilità di questo ambiente, in cui ci sono diverse aziende che stanno facendo delle scelte secondo me poco sostenibili". Claudio Domenicali sottolinea come a Borgo Panigale siano molto attenti a rientrare nei tetti di spesa, senza forare i budget a disposizione. "Stiamo molto accorti affinché l’azienda sia un tutt’uno: le corse e le famiglie a Borgo Panigale. E anche a bilanciare quello che spendiamo per sviluppare la moto con i costi per i piloti".