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Fin dalla nascita del Motomondiale i piloti italiani sono stati tra i protagonisti. Certo gli alti e bassi ci sono: abbiamo registrato addirittura
annate di sole vittorie tricolori, alternate a stagioni senza un solo successo dei nostri ragazzi. In mezzo però ci sono anni in cui in alcune categorie abbiamo avuto un'unica vittoria italiana nei GP in programma. Partendo dai primi anni fino ai giorni nostri, è capitato davvero tante volte: ecco la prima parte di quegli eventi con gli annessi protagonisti.
Enrico Frigerio-Lorenzo Dobelli, 1949
Si comincia fin dal primo anno del Campionato del Mondo con un esempio di questo tipo. La categoria che ci interessa è quella dei
sidecar, le mitiche tre ruote con un equipaggio composto da due piloti. Dobbiamo andare al Gran Premio delle Nazioni, tappa di chiusura di questa stagione, disputata sugli oltre 6 km dell'Autodromo di
Monza. In questa occasione arriva una strepitosa vittoria di
Enrico Frigerio e
Lorenzo Dobelli su Gilera, a completare un GP dalle vittorie esclusivamente tricolori. Un successo importante, che permette all'equipaggio tutto italiano di chiudere come vice-campione del mondo di categoria.
Alfredo Milani, 1953
Passano appena quattro anni ed ecco un secondo caso. La categoria è l'allora 500cc, teatro dell'evento gli oltre 14 km di Spa-Francorchamps per il terzo GP della stagione. L'indissolubile abbinamento tricolore composto da Alfredo Milani e Gilera ha ottenuto in questa occasione uno strepitoso successo con ampio margine su tutti gli inseguitori: basti pensare che il 2° classificato, Ray Amm (Norton), ha chiuso ad oltre 24 secondi. Un evento però funestato da un incidente mortale, in cui perse la vita il pilota austriaco Ernie Ring. Per quanto riguarda gli altri successi stagionali, quattro sono andati al poi campione Geoff Duke, uno a testa poi per Amm, Ken Kavanagh e Fergus Anderson.
Duilio Agostini/Carlo Ubbiali, 1955
Eccoci appena due anni dopo con non uno, ma ben due esempi in questa lista. Chiaramente in due categorie differenti, ma appunto parliamo di una sola vittoria nelle rispettive classi nell'intera stagione. Cominciamo dalla
350cc: è la prima gara dell'anno, di scena sugli oltre 8 km del tracciato francese di
Reims. Un Gran Premio chiuso con podi monopolizzati da moto tricolori. È anche questo caso: una top 3 tutta
Moto Guzzi, con
Duilio Agostini capace di assicurarsi così la sua
prima vittoria mondiale, nonché l'unica nel Campionato del Mondo. Rimaniamo nella stessa stagione, ma cambiamo scenario: siamo in
250cc, l'evento è il Gran Premio delle Nazioni a
Monza, l'ultimo della stagione.
Carlo Ubbiali aveva trionfato ripetutamente in 125cc assicurandosi il titolo, ma a conclusione di questa stagione riesce ad imporsi per un'unica volta anche nella quarto di litro. Per appena tre decimi su Hans Baltisberger (NSU), ecco l'unico successo tricolore in una categoria con cinque vincitori diversi in 5 GP.
Libero Liberati, 1956-1957
Rimaniamo nell'evento sul suolo italiano, ma passiamo alle due stagioni successive ed alla categoria 350cc. Il pilota protagonista sarà sempre lo stesso, ovvero Libero Liberati. Partiamo dal 1956, siamo all'ultimo appuntamento mondiale di scena a Monza. Con la debuttante Gilera 4 cilindri brilla il Ternano volante, che si assicura così la sua prima vittoria nel Campionato del Mondo. In questa circostanza è una top 3 dai marchi tutti tricolori: dietro a Liberati si piazzano Dickie Dale su Moto Guzzi e Roberto Colombo su MV Agusta. Come aveva chiuso questa stagione, così riapre quella successiva. È nel primo GP del 1957, in programma al Hockenheimring, ed ecco che arriva la seconda affermazione in gara per Liberati. L'inizio della sua annata migliore nella categoria: non scenderà mai dal podio, chiuderà come 3° iridato.
Albino e Rossano Milani, 1956-1957
Nel medesimo biennio si verifica una situazione simile anche nella categoria
sidecar. Parliamo di un equipaggio totalmente italiano, composto da
Albino e Rossano Milani (fratelli del già citato Alfredo). L'evento che ci interessa è in entrambi i casi il Gran Premio delle Nazioni, di scena sempre a Monza. Nel 1956 il duo Milani riporta Gilera alla vittoria con ampio margine sui rivali, l'anno successivo è dominio totale per l'abbinamento piloti-moto tricolori. In entrambe le circostanze, con annesso record sul giro. Si tratta anche dell'ultimo GP mondiale per Gilera, che si ritira con la firma del Patto di Astensione assieme a
FB Mondial e Moto Guzzi.
Remo Venturi, 1960
Arriviamo alla volta di un pilota che abbiamo già visto. In questa stagione abbiamo a referto l'
unica vittoria mondiale dell'alfiere MV Agusta
Remo Venturi, che mette a referto anche l'unico successo italiano dell'anno nella categoria
500cc. L'evento si è svolto ad
Assen, interrompendo la serie di 11 vittorie consecutive ottenute fino a quel momento dal poi campione John Surtees.
Tarquinio Provini, 1964
Andiamo avanti di qualche anno, superando anche alcune stagioni senza successi italiani. Siamo al secondo evento dell'anno, si tratta del Gran Premio di Spagna sul
Circuito del Montjuïc. Quella della categoria
250cc è la terza gara in programma della giornata: è qui che abbiamo l'unico successo italiano della quarto di litro, ma è anche l'unica vittoria tricolore dell'intero 1964. Protagonista
Tarquinio Provini, che vince con ampio margine sui rivali e riporta la pesarese Benelli al successo dopo un digiuno durato ben 13 anni.
Giacomo Agostini/Tarquinio Provini, 1965
La stagione successiva vede i protagonisti di ben due categorie diverse in questa speciale classifica. Cominciamo dalla
500cc, l'allora classe regina: siamo in
Finlandia, si corre sul circuito di
Imatra. È in questa occasione che
Giacomo Agostini su MV Agusta conquista il suo primo successo mondiale in questa categoria, lasciando a grande distanza un quintetto tutto Matchless. Il suo primo anno in classe regina, grazie ad altri piazzamenti di rilievo, si chiude con il secondo posto iridato. Passiamo poi alla
250cc ed all'evento successivo, ovvero il Gran Premio delle Nazioni a
Monza. Anche in questa occasione viene premiato un binomio tricolore: parliamo di
Tarquinio Provini, in trionfo sulla Benelli quattro cilindri bialbero. Un successo più che netto: dal secondo in giù, il ritardo è di un giro!
Seguiranno gli altri protagonisti di questa speciale classifica.
Foto: Hulton Archive/Getty Images
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