lega morbidelli 250cc 1977

MotoGP, la storia: I piloti italiani con una sola vittoria in gara (parte 1)

Ci sono tanti piloti a referto con svariate vittorie. Ce ne sono molti altri però con un solo successo in gara. Parliamo degli italiani: la prima parte.

17 gennaio 2021 - 17:06

Nella storia del Motomondiale ci sono piloti che hanno messo a referto un gran numero di vittorie. Pensiamo al record tutt’ora vigente di Giacomo Agostini, seguito da Valentino Rossi e da Angel Nieto, con Marc Márquez per il momento 4° di sempre. Ma ci sono anche parecchi piloti che nella loro carriera sono riusciti a vincere un solo Gran Premio. Guardando solamente i nostri colori, parliamo di una ventina di ragazzi con un solo successo mondiale in tasca. Ecco la prima parte di questa lunga lista.

GUIDO LEONI

Il primo che troviamo è un pilota classe 1915 di Castellucchio, in provincia di Mantova. Siamo nei primissimi anni del Motomondiale, precisamente due anni dopo la prima edizione, che Leoni entra nella storia per la sua unica vittoria in questo campionato. Parliamo di una carriera mondiale brevissima, iniziata nel 1949 e conclusa nel 1951. È in questa stagione che il pilota italiano disputa la sua unica annata in 125cc, parallelamente al suo ultimo campionato 500cc. Nel primo GP dell’anno, di scena in Spagna, l’alfiere FB Mondial conquista questo importante successo davanti al compagno di squadra Ubbiali. Un risultato che gli vale il 5° posto iridato.

ERNESTO MERLO

Deve passare appena un anno per trovare un altro pilota appartenente a questa lista. Siamo nella categoria sidecar, le mitiche ‘tre ruote’ con un equipaggio composto da due piloti. L’evento che ci interessa è il Gran Premio delle Nazioni del 1952, di scena all’autodromo di Monza. È in quella occasione che Merlo, con Dino Magri come copilota ed una Gilera come moto, si assicura quella che diventerà la sua prima ed unica vittoria mondiale, con annesso nuovo record sul giro. Un successo con ampio margine, visto che i secondi classificati (Smith-Nutt su Norton) tagliano il traguardo con ben 57” di ritardo.

ANGELO COPETA 

La sua è una carriera mondiale durata appena quattro stagioni (1952-1955), tutte disputate in 125cc e con la storica casa italiana MV Agusta. È nel 1953 che Angelo Copeta (al secolo Angiolino) mette a referto il suo miglior risultato in carriera che gli vale l’inserimento in questa lista. Si disputa in Spagna l’ultimo appuntamento di quella stagione che vede la terza vittoria per il marchio tricolore. Stavolta ci pensa il pilota originario di Brescia, che si assicura così il suo unico successo mondiale con ampio margine sui rivali (Sandford 2° è a 33 secondi).

GUIDO SALA

Classe 1928 di Lissone (Monza Brianza), ha vissuto quattro anni mondiali dal 1952 al 1957 tra 125cc e 250cc. L’anno che ci interessa è il 1954, in cui tra l’altro era attivo contemporaneamente in entrambe le categorie. Ma noi per il risultato di rilievo dobbiamo guardare alla ottavo di litro, che segnerà il suo ingresso in questa lista e quindi anche in parte della storia del Motomondiale. L’evento è il Gran Premio delle Nazioni a Monza, che vedrà al traguardo un bel quintetto tutto tricolore davanti a tutti. Chi brilla però è l’alfiere MV Agusta Sala, che mette a referto il primo ed unico successo mondiale in carriera.

DUILIO AGOSTINI 

Passiamo a questo pilota originario di Mandello di Lario (1926-2008). Il suo breve periodo mondiale è compreso tra il 1953 ed il 1956 sempre con Moto Guzzi, con cui lavorava già da tempo (prima in assistenza e poi come collaudatore). Il GP che ci interessa è Francia ’55, l’ultimo prima di qualche anno di pausa. Sul circuito di Reims, Agostini mette a referto quella che sarà la sua prima ed unica vittoria in carriera, precisamente in 350cc. Sei piloti al traguardo, i tre sul podio sono tutti Moto Guzzi. Da segnalare che nel ’53 aveva ottenuto un 3° posto a Monza, seguito da una P2 a Montjuïc l’anno dopo.

GIUSEPPE COLNAGO 

Saliamo in classe regina, allora 500cc, visto che parliamo di una carriera mondiale con Gilera durata dal 1950 al 1955, escluso il 1954 (più due gare disputate nel ’57 in 350cc). Un periodo quindi molto breve, ma con un risultato di rilievo che gli vale l’inserimento in questa lista. È il suo ultimo anno in 500cc infatti quando arriva il suo primo ed unico successo a livello internazionale. Siamo a Spa-Francorchamps, per una gara conclusa con una top 3 totalmente occupata da piloti Gilera. In testa però c’è il nostro portacolori, che assapora per la prima ed unica volta l’ebbrezza del primo gradino del podio.

ROMOLO FERRI

Il pilota milanese classe 1928 (scomparso nel 2015) è tra i protagonisti del Mondiale 125cc nel periodo 1950-1964, con una comparsa (ed un podio) in 250cc. Ma è nella ottavo di litro che arriverà il risultato che ci interessa, precisamente nel 1956, anno chiuso da vice-campione di categoria. Siamo sul circuito tedesco di Solitude per l’unica gara svolta il sabato, mentre tutte le altre classi hanno corso la domenica. In questa occasione arriva non solo il primo ed unico successo mondiale per Ferri, ma c’è anche la prima vittoria per Gilera in questa categoria.

BRUNO SPAGGIARI

Passano un paio d’anni ed ecco che ne troviamo un altro appartenente a questa lista. Classe ’33 di Reggio Emilia, sarà nel Mondiale dal 1958 al 1972. Stagioni divise tra 125cc, 250cc, 350cc e 500cc, disputate prevalentemente con i colori Ducati. Sarà proprio con la casa di Borgo Panigale ad ottenere il risultato di rilievo che ci interessa. È il 1958 (anno stellare per la rossa), siamo all’Autodromo di Monza per il GP delle Nazioni. In 125cc ecco che Spaggiari conquista quella che è la terza vittoria stagionale per Ducati dopo Ferri e Gandossi. Per lui si tratta della prima ed unica scalata fino al primo gradino del podio, ad aprire una top 5 tutta rossa.

REMO VENTURI

Arriviamo ad un altro ex pilota, originario di Spoleto, la cui attività mondiale va dal 1955 al 1965, divisa tra 125cc, 250cc, 350cc e 500cc. Esattamente a metà di questo percorso Venturi entra nella nostra classifica. Prima di allora ci sono svariati podi a referto, ma non era mai salito sul primo gradino fino al 1960. L’evento che ci interessa è il Gran Premio d’Olanda, di scena sulla mitica Cattedrale delle due ruote, ovvero la pista di Assen. In classe regina l’alfiere MV Agusta interrompe così la striscia vincente di Surtees, con oltre 30” di vantaggio su Brown (Norton) e Medogni (MV Agusta). In quell’anno Venturi chiuse come vice-campione di categoria.

PIERLUIGI CONFORTI 

Dura dal 1975 al 1982 la carriera mondiale di questo pilota classe 1946, divisa soprattutto tra 125cc e 250cc, più un’annata in 350cc. L’anno che ci interessa è il 1977, l’evento è il Gran Premio di Gran Bretagna, il primo in questo stato per il Motomondiale. In classe minore i privati riescono a mettersi in bella evidenza sulla pista di Silverstone, su tutti appunto il nostro Conforti davanti ad Eugenio Lazzarini, i primi di una classifica di GP quasi completamente occupata dal marchio Morbidelli.

MARIO LEGA

Chiudiamo la prima parte con uno dei piloti italiani che ha vinto un solo titolo mondiale (ne avevamo parlato qui). Ma la sua particolarità è anche di aver trionfato in un unico Gran Premio in carriera, ottenuta tra l’altro nell’anno della corona iridata 250cc. È infatti il 1977, l’evento che ci interessa è il Gran Premio di Jugoslavia, disputato sul circuito di Abbazia. In questo evento Lega su Morbidelli si assicura una splendida vittoria, ancora di più se consideriamo il fatto che tutti gli altri piloti al traguardo sono su Yamaha.

Seguirà la seconda parte con tutti gli altri piloti protagonisti. 

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