588 giorni dopo, Martinator è tornato: con questa Aprilia può puntare al mondiale

MotoGP
domenica, 10 maggio 2026 alle 17:00
Jorge Martin pilota Aprilia vincitore della gara MotoGP a Le Mans, Francia
MotoGP, 588 giorni dopo: è un Jorge Martin da mondiale
Nel 2024 la sua ultima vittoria domenicale, oggi Martin è tornato sul gradino più alto del podio a Le Mans: il pressing su Bezzecchi aumenta.
Trionfo nella sprint race, trionfo nella gara lunga: weekend MotoGP fantastico per Jorge Martin a Le Mans. Se sabato era riuscito a prendersi la P1 con una partenza fulminea dall'ottava casella della griglia, oggi ha dovuto lottare maggiormente prima di arrivare davanti a tutti. A tre giri dalla fine il sorpasso decisivo sul compagno di squadra Marco Bezzecchi, ora distante un solo punto nella classifica generale.
Per lo spagnolo si tratta della sua prima vittoria domenicale con Aprilia, ed anche la prima dopo quella a Mandalika nel 2024: sono passati ben 588 giorni da quel trionfo con la Ducati del team Prima Pramac. Si è messo alle spalle gli infortuni e con l'Aprilia RS-GP26 ha trovato un feeling meraviglioso. Nel prossimo weekend si corre in Catalunya e proverà a ripetersi.

MotoGP Francia: Martin festeggia la vittoria

Intervistato da Sky Sport MotoGP, il due volte campione del mondo non può che dirsi soddisfatto della sua prestazione odierna: "Non è stata una gara facile. Sono partito ben, però poi c'è stato casino in prima curva e mi sono ritrovato abbastanza indietro, ottavo, penso. Mi aspettavo di essere più avanti, ma poi piano piano ho fatto il mio passo e ho sorpassato. Non pensavo per niente alla vittoria, neanche al podio, perché vedevo i piloti davanti molto forti. Poi è caduto Pecco e sono riuscito a passare Acosta, lì ho iniziato a pensare alla vittoria. Il sorpasso su Bez è stato difficile, al limite. Lui sapeva che arrivavo, quindi ha staccato ancora più tardi, però ce l'ho fatta. Sono uscito veramente forte dalla 4 per evitare di farmi risuperare".
Martin ha scelto saggiamente di non chiedere troppo alle sue gomme nella prima parte di gara, così da risparmiare qualcosa che gli ha poi permesso di prendersi la vittoria a Le Mans: "Non aveva senso cercare di sorpassare tutti come un matto, c'erano 28 giri e sapevo di avere tempo. Provavo ad avvicinarmi in staccata, ma restando abbastanza tranquillo per potermi tenere qualcosa per il finale di gara. Questa scelta ha pagato, perché alla fine avevo qualcosa in più di Marco. Devo dire che quando ero dietro agli altri il feeling non era fantastico, perché la moto faceva parecchi movimenti; invece, quando superavo e stavo davanti, con aria libera, tornavo ad avere un buon feeling".
Lo spagnolo conferma che il test a Jerez è stato fondamentale per riuscire a compiere un passo in avanti nel feeling con l'Aprilia RS-GP26: "Fino al test a Jerez stavamo un po' improvvisando con il setup e con i pezzi, poi nel test abbiamo fatto uno step, tornando su pezzi che mi andavano meglio. Qua abbiamo toccato un po' il setup per la Sprint e oggi è stata la prima volta in due giorni in cui non abbiamo toccato niente, vuole dire che siamo veramente vicini alla base. So cos'ho sotto le gambe, conosco la moto e ne capisco il limite".
Martinator sta guidando come piace a lui, è probabilmente nella sua versione migliore. Gli è mancato qualcosa in qualifica, però in gara è stato incisivo sia sabato sia domenica. Anche se non vuole sentir parlare di mondiale, è inevitabilmente da considerare un candidato serio per la vittoria finale.

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