Si direbbe che il 2026 per Yamaha in MotoGP sarà una stagione interlocutoria. Il rivoluzionario passaggio dal motore 4 in linea al V4 richiede tempo, oltretutto con un 2027 e la nuova regolamentazione a 850cc di fatto alle porte. In realtà, al netto di quel che accadrà tra un anno, la casa dei Tre Diapason il 4 cilindri a V lo avrebbe progettato e sviluppato comunque, anche nell'eventualità di una prosecuzione dell'era 1000cc.
DECISIONE DEL V4 YAMAHA NEL 2023
La decisione definitiva di propendere verso lo sviluppo di un motore V4 dai responsabili Yamaha è stata infatti presa nel corso del 2023. Pertanto il propulsore V4 a 1000cc avrebbe corso comunque, a prescindere dal passaggio alla cilindrata 850cc. Proprio per questo motivo il V4 debutterà a tempo pieno quest'anno dopo le tre wild card di fine 2025 con Augusto Fernandez (Misano, Sepang, Valencia) ed i primi test svolti con i piloti titolari.
PRO E CONTRO
Il layout 4 cilindri a V offre innegabili vantaggi guardando al lungo periodo. Per il 2026 logicamente Yamaha cercherà di esser competitiva, ma la vera rivoluzione si vedrà nel 2027 con una moto concettualmente e completamente progettata da zero, facendo leva sulle potenzialità del V4. In termini motoristici e progettuali, a partire dagli ingombri.
2026 IN FUNZIONE DEL 2027
Correre con il layout 4 cilindri a V già nel 2026, seppur 1000cc di cilindrata, tornerà utile in ottica 2027. Eventuali problematiche riscontrate potranno essere risolte in funzione dell'era 850cc, considerando che il layout sarà il medesimo, senza partire al buio come sarebbe stato il salto dal 4 in linea al 4 a V. Render la nuova M1 competitiva richiederà in ogni caso tempo, quello che non tutti hanno. In primis
Fabio Quartararo, in scadenza contrattuale e desideroso di tornare costantemente al vertice subito, senza dover attendere il 2027 che verrà.
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