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Moto3: Jakub Kornfeil annuncia il suo ritiro

Jakub Kornfeil dice basta: il pilota ceco annuncia il suo immediato ritiro, non sarà al via nel Mondiale 2020. Alla base, motivi economici.

20 gennaio 2020 - 12:30

“Me ne vado con un misto di onore, orgoglio ed in parte sconfitta interiore.” Con queste parole di chiusura Jakub Kornfeil annuncia la fine della sua carriera mondiale. Un fulmine a ciel sereno, visto che il pilota ceco era stato annunciato nelle file di BOE Skull Rider per la nuova stagione, ma a quanto pare i piani sono cambiati. Alla base di tutto sembrano esserci anche motivi di natura economica, come comunicato nel corso del lungo scritto redatto dallo stesso pilota per spiegare le sue ragioni. Eccone i punti salienti.

“Non so nemmeno da dove cominciare” ha esordito Jakub Kornfeil. “L’inizio è sempre difficile, ma può esserlo ancora di più prendere certe decisioni. Alla fine della scorsa stagione a Valencia ero pienamente consapevole di aver completato l’ultima gara del 2019. Non avrei mai immaginato che questa sarebbe stata la mia ultima gara nel Mondiale! Informo così che la mia carriera come motociclista professionista si è conclusa. Lascio uno sport che ho amato e che mi ha riempito e che mi ha reso disposto a rischiare ogni fine settimana di gare.”

“Ho ancora un contratto valido con un team” ha continuato più avanti. “Ma sono stato costretto a prendere questa decisione cruciale nella mia vita. Nessuno di noi può vedere il futuro e al giorno d’oggi dobbiamo agire in modo particolarmente rapido. In altri lavori spesso hai minuti, ore, giorni, a volte persino settimane per decidere. Nel mio sport ho dovuto prendere decisioni in millesimi di secondo. Non sono uno che rimanda: ecco perché credo che questa decisione sia l’unica cosa giusta da fare, considerando tutti i fatti.”

Jakub Kornfeil diventa poi più esplicito: dietro questa difficile scelta ci sono anche problemi di natura economica. “Iniziare la stagione con un budget diverso da quello che avevo fissato per la stagione, vivendo nell’incertezza, sapendo che forse sarei riuscito a competere fino alla gara del Mugello in Italia… Credetemi, non ne valeva la pena. Dopo anni di gare, un atleta professionista ha bisogno di correre con la mente libera e la giusta tranquillità per conquistare buoni risultati a livello professionale.”

Non mancano i tanti ringraziamenti per chi, dagli sponsor agli amici ai fan, l’hanno aiutato a continuare il suo cammino professionale finora. “Sono grato a tutti i miei grandi sponsor, agli amici, ma anche ai sostenitori costanti, che mi hanno sempre aiutato per farmi diventare un atleta di successo. Senza il loro aiuto, non avrei conquistato nessuno degli obiettivi che ho raggiunto e oggi non sarei dove sono! Mi sento comunque un vincitore, anche se non ho vinto il mondiale. Ho sempre cercato di dare il massimo sia dentro la pista che fuori.”

Obiettivi per il futuro? Al momento non comunica nulla in proposito, ma continua a ringraziare chi gli è stato vicino in questi anni “Il mio più grande ringraziamento e ammirazione va a tutta la mia famiglia, che mi ha aiutato a seguire questa strada. Mio ​​padre ha sacrificato tutto per permettermi di correre e mia madre mi ha sempre sostenuto sia dagli spalti che dalla TV. “ Per concludere, “Con questo scritto, non voglio rimpiangere le ‘occasioni mancate’. Ho comunque realizzato il mio sogno.”

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