moto2 qatar

GP Qatar: Moto2 e Moto3 unici protagonisti nel deserto di Losail

Moto2 e Moto3 uniche categorie a disputare il Gran Premio del Qatar. Ecco cosa ci si aspetta in questo fine settimana di gare a Losail.

4 marzo 2020 - 9:09

La stagione 2020 inizia in maniera piuttosto inconsueta. L’emergenza coronavirus sta portando a non pochi cambiamenti in ambito sportivo per via di provvedimenti presi contro alcuni stati. Per questo motivo Moto3 e Moto2 saranno le uniche categorie a disputare il Gran Premio del Qatar, ufficialmente al via venerdì mattina. Per loro anche la conferenza stampa inaugurale del giovedì (presenti Navarro, Martín, Gardner, Salač, Ogura, Arbolino). Niente MotoGP, né sono ammessi ospiti nel paddock di Losail, genitori/parenti dei piloti compresi. Vediamo che cosa ci attende. Tutti gli orari del GP

IL CIRCUITO

Costruito in appena un anno, il Losail International Circuit è un tracciato situato a pochi chilometri da Doha, capitale dello stato del Qatar. Dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 2004, ha sempre fatto parte del calendario del Motomondiale. La pista qatariota misura 5830 metri, circondata da erba sintetica per impedire che la sabbia finisca in pista, vista la sua collocazione nel deserto. Presenta 16 curve in totale, delle quali 10 a sinistra e 6 a destra, con un lungo rettilineo di 1068 metri.

IL GRAN PREMIO 2019

Per quanto riguarda la Moto2, per il terzo anno consecutivo è stato un italiano a trionfare sul tracciato di Losail. Parliamo di Lorenzo Baldassarri, che si è imposto per 26 millesimi su Thomas Lüthi, terza piazza per Marcel Schrötter. In Moto3 invece abbiamo registrato un successo storico, quello di Kaito Toba, il primo pilota giapponese a trionfare in questa nuova categoria. A 53 millesimi c’era Lorenzo Dalla Porta, Aron Canet 3° ad appena un decimo.

MOTO2

Partiamo da quanto visto nei test appena conclusi. Da dire che senza dubbio la Speed Up si è mostrata in gran forma, soprattutto grazie a Jorge Navarro, autore del miglior crono dei tre giorni. Non dimentichiamo anche il suo compagno di box, miglior rookie 2019, ma in evidenza anche i piloti Aspar. Quest’anno infatti anche la squadra di Martínez guida le Speed Up ed i risultati sono promettenti, come dimostrato dall’esordiente Aron Canet e da Hafizh Syahrin, di ritorno in Moto2. Attenzione anche a Remy Gardner, 3° nei test ufficiali, così come a Jorge Martín (davanti al pilota australiano in classifica combinata), passato a KALEX. Tanti piloti però vorranno essere protagonisti fin da subito. Non mancano esordi e ritorni, da vedere poi anche come si comporteranno i nostri portacolori (i risultati dei test).

MOTO3

Categoria minore del Motomondiale che una volta di più sarà particolarmente combattuta. Chi però si è messo particolarmente in luce nei test ufficiali è Filip Salač. Dopo un anno difficile, il giovane pilota ceco è la scommessa di Snipers Team, accanto al confermato Tony Arbolino. Il primo ha concluso in test in Qatar al comando e con ampio margine sui rivali: sarà sicuramente da tenere d’occhio. Attenzione anche ad Ai Ogura secondo, che ha preceduto di poco l’italiano dei Cecchini. Ma come ha detto lo stesso Arbolino, “I test valgono fino ad un certo punto”: da venerdì vedremo cosa succederà e come sempre avremo tanti piloti protagonisti fin da subito. Non ci sarà Niccolò Antonelli, KO per infortunio e sostituito da José García, avremo un buon numero di esordienti al via.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Cal Crutchlow

MotoGP, Crutchlow scopre le carte: “Con Honda è finita, Aprilia stimolante”

MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi e Yamaha Petronas: ipotesi contratto biennale

MotoGP, Cal Crutchlow

MotoGP: Il destino di Andrea Iannone, Cal Crutchlow e il potere degli sponsor