“Denigrerà le altre categorie”: l’allarme di Zarco su Moto2 e Moto3 con Liberty Media

MotoGP
martedì, 24 febbraio 2026 alle 19:00
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Johann Zarco spiega il suo punto di vista sull'arrivo di Liberty Media e l'inevitabile impatto sul Motomondiale.
L'arrivo ufficiale di Liberty Media nel Motomondiale sta riscuotendo opinioni contrastanti, anzi spesso capita di sentire pareri non proprio positivi. Johann Zarco da attento osservatore ha voluto dire la sua opinione: per l'esperto pilota LCR Honda potrebbero esserci risvolti buoni, ma guarda anche il rovescio della medaglia. Già s'era parlato l'anno scorso di un'improvvisa tendenza a "dimenticarsi" di Moto2 e Moto3, ma anche dei precedenti corrispettivi, alias 125cc e 250cc, e di conseguenza di svariati titoli e campioni del mondo, prima della retromarcia sull'argomento. Ma tra le preoccupazioni di Zarco c'è anche il rischio di un eccesso di spettacolo e l'arrivo di un pubblico non esattamente appassionato...

"Denigrerà le altre categorie" 

Moto2 e Moto3 ancora meno considerate: non sono mancati episodi a dimostrare questa tendenza, ha fatto parecchio scalpore l'anno scorso a Misano il fatto che piloti e team delle due classi siano stati messi quasi in un angolo, in una zona decisamente meno vistosa rispetto alla classe regina. Ci domandiamo, da dove arrivano le nuove leve se le categorie più piccole vengono oscurate? Questo è un quesito che si pone chi scrive, ma a quanto pare se lo domanda anche Johann Zarco, a gennaio impegnatissimo sui tracciati spagnoli con svariati giovani belgi e francesi. "Per i piloti della MotoGP, l'arrivo di Liberty Media potrebbe essere una buona cosa. Per chi deve salire dal basso, sarà dura" ha dichiarato il bicampione Moto2 in un'intervista ai colleghi di Paddock-GP. "Soprattutto, denigrerà notevolmente le altre categorie, perché è la MotoGP o niente. Non è facile, perché per andare forte in moto o hai un talento incredibile o ne hai meno, ma con il duro lavoro puoi farcela". Cosa penseranno le famiglie delle giovani promesse? "Spero che, col budget di tutto questo, con l'eventuale arrivo di grandi sponsor, si possa attingere per rassicurare i genitori, per rassicurare la gente, per aiutare i giovani a crescere e prepararli meglio. La Moto3 e la Moto2 sono state un'ottima preparazione" ha sottolineato.

"Mi rattrista un po'" 

La MotoGP sta cambiando, questo già si vede, e sarà qualcosa di molto diverso da quello che conosciamo. "Ad un certo punto, bisogna abbandonare le superstizioni, la mentalità del "Ah, se faccio così, perdo la concentrazione". Bisogna aprirsi al fatto che si sta mettendo in scena uno spettacolo" ha dichiarato Johann Zarco in merito. Ammette però che "Non lo faccio con grande piacere, ma fa parte del gioco. È vero che a volte Dorna ci chiede molto. Anche nel team concordano sul fatto che a volte sia un po' eccessivo". Non manca anche un commento sul lato spettacolare che si vuole esaltare maggiormente: il cambio di denominazione da Dorna Sports a MotoGP Sports Entertainment Group è un altro dettaglio. Di conseguenza, puntando anche su un pubblico differente. Zarco prende a paragone la F1 per spiegare il suo punto di vista. "È interessante essere aperti a nuove esperienze, ma quando a volte vedo la gente riempire le tribune alle gare di F1, mi rattrista" ha indicato, spiegando poi il motivo. "È fantastico che riempiano le tribune in F1, ma non conoscono lo spettacolo della MotoGP. La F1 è riuscita ad attrarre la gente semplicemente perché sembra trendy e cool. Vengono a vedere solo quello, e mi rattrista un po'."
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