L'ultimo weekend di MotoGP per
Pecco Bagnaia inizia ancora una volta in salita. Con la fine di questo campionato finisce un incubo per il piemontese della Ducati, alle prese con una stagione di tante prestazioni deludenti e pochissime soddisfazioni. Ora i vertici di Borgo Panigale iniziano a pretendere qualcosa in più, in attesa di allestire e fargli provare la Desmosedici GP26.
Crisi irreversibile per Pecco
Nella conferenza pre-gara di Valencia, il due volte campione MotoGP ha ammesso le proprie responsabilità. La Ducati GP25 avrà sicuramente qualche problema all'anteriore, ma non è un alibi di ferro per
Pecco Bagnaia. Con la stessa moto
Marc Marquez ha eseguito un campionato sorprendente e vinto il titolo iridato con ben cinque gare d'anticipo.
L'italiano, invece, ha provato tante soluzioni diverse in questi mesi, ma senza esito e conquistando appena due vittorie. "Non so esattamente cosa chiedere alla squadra per aiutarmi", ha ammesso il 28enne di Chivasso. "È difficile ricavarlo dai dati, ci stiamo confrontando con questo problema fin dalla prima gara".
Serve trovare una soluzione chiara e veloce, magari una prima risposta provvisoria potrebbe arrivare nel test MotoGP di martedì a Valencia. Ma saranno soltanto i test del prossimo anno in Malesia e Thailandia a dare delucidazioni. E a dare le prime dritte verso il futuro di Ducati e di Bagnaia. "Non è normale vedere Pecco nelle posizioni in cui si è trovato in questa stagione. La Ducati ha fatto tutto il possibile per dargli la fiducia necessaria, ma non l'ha trovata, e ora siamo tra l'incudine e il martello", ha dichiarato Davide Tardozzi a Sky Sport MotoGP.
Ducati e Bagnaia sperano nella GP26
Nel venerdì di Valencia ha mancato l'aggancio alla Q2, gli è mancato qualcosa nel quarto settore. Un copione ormai scritto in questa stagione da archiviare, aspettando martedì... "Il nostro focus resta su questo weekend e cercheremo di piazzarci tra le prime posizioni nella Sprint e nella gara di domenica, mentre nei test della prossima settimana ripartiremo da zero", ha aggiunto il team manager del team Lenovo Ducati.
Basterà la pausa invernale per ritrovare il Pecco che conoscevamo fino a un anno fa? La GP26 sarà sicuramente un'evoluzione della moto attuale, ma non ci saranno stravolgimenti, considerando che fra due anni cambierà quasi tutto con il nuovo regolamento della classe MotoGP. Su un punto Tardozzi sembra sicuro: il problema non è il motore. "Siamo fermamente convinti che il problema non sia legato al motore e, infatti, continueremo a lavorare sulle specifiche di quest'anno durante i test".
La richiesta di Borgo Panigale sembra abbastanza chiara, per il presente e per il futuro. "Pecco è un campione e deve dimostrarlo", ha ammesso Davide Tardozzi. E Bagnaia dovrà cominciare da subito, prima che il mercato piloti faccia il suo corso.
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