Pedrosa individua il punto debole di Marc Marquez a Mandalika: "Ecco cosa penalizzerà di più"

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MotoGP: Marc Marquez l'Indonesia lo metterà in difficoltà?
Marc Marquez arriva in Indonesia a soli due punti da Jorge Martin, ma secondo Dani Pedrosa la pista di Mandalika potrebbe metterlo in difficoltà molto più di Motegi. Il motivo non è soltanto la storia travagliata dello spagnolo su questo circuito o la competitività attesa delle Aprilia: c'è un aspetto fisico preciso che, a detta del collaudatore KTM, rischia di presentargli il conto.
Il weekend giapponese è stato quasi perfetto per il pilota Ducati. Marquez ha ottenuto la sesta vittoria in nove Gran Premi e la quinta doppietta Sprint più gara della stagione, raccogliendo il massimo dei punti disponibili e recuperandone dieci a Martin in un solo fine settimana. Una festa vissuta comunque con grande sobrietà: MM93 è consapevole che la sfida contro le Aprilia sarà irta di difficoltà.

Motegi e Mandalika, due sforzi diversi

Pedrosa vede una differenza di fondo tra le due piste. In Giappone l'impegno fisico era notevole, soprattutto in frenata, ma il tracciato è composto in gran parte da accelerazioni e staccate relativamente rettilinee. In Indonesia la natura dello sforzo cambia: "Con tutti questi cambi di direzione, sarà difficile", avverte lo spagnolo. E aggiunge il punto chiave: "I cambi di direzione si fanno ad alta velocità, ed è ciò che penalizza di più Marc".
La distinzione non è banale. Frenare fortissimo mette a dura prova il fisico, ma far passare rapidamente una MotoGP da una piega all'altra costringe il pilota a spostare e trattenere il proprio peso controllando una moto di oltre 150 kg lanciata ad alta velocità. E Marquez convive ancora con le conseguenze delle tante fratture subite, in particolare sul lato destro.
Questo non significa che a Mandalika non sarà veloce: i risultati attuali bastano a smentire una conclusione del genere. Pedrosa parla piuttosto di un costo fisico superiore, un dettaglio che aiuta anche a leggere la sua attenzione costante nel risparmiare energie.

La minaccia Aprilia nei primi due settori

A preoccupare è la combinazione: la parte di pista che chiede di più al corpo di Marquez è anche quella che potrebbe esaltare i suoi rivali. "Penso che i primi due settori del circuito di Mandalika siano molto favorevoli all'Aprilia", spiega Pedrosa, che ricorda anche la velocità mostrata da Marco Bezzecchi su questo tracciato la scorsa stagione.
Una lettura simile a quella di Massimo Rivola, che sulla carta considera l'Indonesia più adatta alla RS-GP che alla Ducati, pur senza trasformarla in una certezza. Per il manager di Noale, del resto, la chiave del campionato resta l'assenza di errori.
Il pericolo per il numero 93 potrebbe quindi essere doppio: Martin e Bezzecchi si presentano con una moto potenzialmente a suo agio proprio nel tratto in cui lui dovrà faticare di più. Nel box Ducati lo sanno bene, tanto che Davide Tardozzi ha ammesso che firmerebbe quasi per vedere Marquez perdere una decina di punti in Indonesia. Il verdetto arriverà dalla pista.
Dani Pedrosa ha 41 anni
Fonti: Paddock-GP

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