di Marc Seriau/paddock-gp
Il regolamento tecnico praticamente congela l'evoluzione delle MotoGP, non ci si poteva quindi aspettare di vedere nuovi sviluppi tecnici durante il Gran Premio di Francia sul circuito Bugatti di Le Mans. Possiamo dire però che abbiamo comunque avuto modo di notare alcuni elementi interessanti... Dopo
Ducati e Aprilia, continuiamo il discorso con quanto osservato in
Yamaha,
Honda e
KTM.
3- Yamaha
L'unica piccola novità osservata, in assenza di un nuovo forcellone, è il profilo pronunciato dei copriforcella. Un elemento che, come le alette della forcella, non è soggetto ad omologazione, a differenza della carenatura. Un dettaglio direbbe qualcuno, ma nell'aerodinamica di una MotoGP l'insieme dei dettagli è importante...
4- Honda MotoGP
Il nuovo telaio provato durante i test di Jerez ufficialmente non è stato apprezzato dai piloti dell'Ala Dorata. È però proprio con quest'ultimo, e su entrambe le moto, che Luca Marini ha disputato il Gran Premio MotoGP di Francia. Abbiamo interrogato sull'argomento Johann Zarco, nonostante lui avesse categoricamente bocciato questa novità. Il pilota francese, che volutamente non si attacca troppo alla tecnologia, non ne era consapevole, ma ha trovato logico che lo sviluppo continuasse anche con questo nuovo telaio per raccogliere dati.
5- KTM
Nonostante l'utilizzo di telai in carbonio per i quattro piloti di Mattighofen, KTM resta fedele alla politica di non nascondere le proprie RC16, a differenza di tutti gli altri costruttori in MotoGP. Grazie a loro! Ma allora perché nascondere le moto quando sono cadute?