Lasciare una Ducati per salire su una Honda è considerato qualcosa di pazzo in questi anni, ma
Luca Marini ha deciso di fare questa scommessa. Nonostante una comoda sistemazione su una Desmosedici del team VR46, ha voluto provare una nuova sfida e si è proposto ad HRC quando Marc Marquez ha scelto di andarsene. Correre per lo storico team Repsol è qualcosa che dà orgoglio, però servono anche i risultati e finora quelli del pilota italiano sono stati disastrosi: 0 punti conquistati.
MotoGP, Honda fatica: Marini non si pente
Il fratello di Valentino Rossi è stato ospite di un evento organizzato presso lo store Beat Bikers di Madrid e ha ribadito la sua soddisfazione nell'essere approdato nell'attuale squadra: "
È sempre stato il mio sogno fin da bambino in un team ufficiale - riporta
Motosan.es -
e sviluppare una moto perfetta per vincere il titolo. Non me ne pentirò mai, perché per me è la decisione giusta, anche nel momento in cui l'ho presa. Impossibile pentirsi".
Marini è pronto a lavorare sodo per migliorare la RC213V: "Ci serve un po' di tempo, perché la nuova moto a inizio stagione non ha funzionato come ci aspettavamo. Ora dobbiamo cominciare con un nuovo progetto, che è già in corso. A Barcellona avremo qualcosa di nuovo. Dopo i test a Barcellona e al Mugello abbiamo trovato molte cose interessanti. Rispetto al primo test in Malesia la moto è cambiata molto. Cerco di dare i migliori feedback possibili, sono sicuro che finiremo la stagione positivamente".
Luca non lascia HRC
Nonostante qualche voce su un ipotetico divorzio anticipato da Honda, il pilota marchigiano ci ha tenuto a confermare il desiderio di rispettare il contratto con scadenza 2025: "È assurdo. Non so chi abbia messo in giro questa cosa, ma non sono mai stato più sicuro del mio rapporto con Honda. Stiamo lavorando molto duramente e sono contento di dove mi trovo. So che i risultati non sono positivi, ma voglio arrivare ad avere un pacchetto completo che mi permetta di puntare al titolo".
Marini non intende abbandonare il progetto HRC, è convinto che con il tempo i risultati miglioreranno e che potrà togliersi delle soddisfazioni. Oggi pensare di lottare per il mondiale è troppo ambizioso, però è fondamentale che il team trovi la giusta direzione nello sviluppo e da lì costruisca passo dopo passo. La situazione attuale è desolante.