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Ritorna quest'anno in calendario un appuntamento sempre molto sentito per i piloti del Mondiale MotoGP. Parliamo del Gran Premio d'Italia, di scena proprio la prossima settimana sullo storico tracciato toscano del
Mugello. Un circuito sul quale il Motomondiale, dopo varie alternanze sul suolo italiano, si era recato ininterrottamente dal 1994. Lo ricordiamo, un evento cancellato l'anno scorso per l'emergenza Covid e che riavremo quest'anno, anche se a porte chiuse. Ma il Campionato del Mondo ha fatto tappa su questa pista anche ben prima degli anni '90, e quando la denominazione dell'evento era diversa. Un breve focus sui precedenti.
La prima volta: il (tragico) GP delle Nazioni 1976
Il
Mugello ospita il Motomondiale per la prima volta in questa stagione. Si tratta del 54° Gran Premio delle Nazioni, 28° evento con questa denominazione del Campionato del Mondo, nonché 270° round nella storia del Mondiale. Purtroppo una tappa ricordata anche per i tantissimi incidenti, due dei quali mortali:
Paolo Tordi in 350cc, mentre in 250cc parliamo di
Otello Buscherini (con la prematura
fine della favola Malanca in 125cc). Per quanto riguarda i risultati, in classe regina trionfa
Barry Sheene,
Johnny Cecotto si impone in 350cc, successo di
Pier Paolo Bianchi (
Morbidelli) in 125cc. Hat-trick invece nelle altre categorie: nella quarto di litro parliamo di
Walter Villa (
Harley-Davidson), in 50cc ci pensa
Angel Nieto (Bultaco).
Il ritorno nel 1978 e nel 1985
Passano appena due anni ed il Motomondiale torna sul tracciato toscano, stavolta con anche la categoria
sidecar in azione, anche se un giorno prima (e con pioggia) rispetto alle altre. Tripletta pole-vittoria-giro veloce di
Kenny Roberts in classe regina, mentre in 250cc e 350cc è dominio
Kawasaki con la coppia
Ballington-Hansford. In 125cc unica gioia tricolore dell'evento grazie ad
Eugenio Lazzarini ed a MBA, mentre nelle zanzare vince
Ricardo Tormo. Si corre su altri circuiti, per poi tornare al
Mugello nel 1985: hat-trick a referto per
Freddie Spencer in 500cc, ma il campione statunitense trionfa anche in 250cc. Sigillo di
Pier Paolo Bianchi (MBA) in 125cc su Gianola-
Garelli,
Jorge Martínez invece brilla in
80cc.
Il Gran Premio d'Italia 1992
Abbandonata la denominazione
Gran Premio delle Nazioni, l'anno prima si era passati al Gran Premio d'Italia. Nel 1992 si torna al
Mugello per quello che è il quinto evento della stagione, che in due gare su tre vede brillare i nostri portacolori. Tripletta di
Ezio Gianola in 125cc, podio totalmente italiano invece in 250cc con
Luca Cadalora vincitore davanti a
Loris Reggiani ed a
Max Biaggi. In classe regina invece troviamo il tricolore in top ten solo grazie alla casa Cagiva, pur con Alex Barros, mentre Corrado Catalano (12°) è l'unico italiano al traguardo. Per quanto riguarda il podio,
Kevin Schwantz interrompe la striscia vincente di Mick Doohan, trionfandogli proprio davanti.
Dal 1994 al 2019
Come accennato inizialmente, a partire da due stagioni dopo il
Mugello sarà una presenza fissa nel Campionato del Mondo, sede del Gran Premio d'Italia. Impossibile citare tutte queste edizioni, accumunate però dalle grandi battaglie e dal fatto di aver avuto luogo su un tracciato da sempre molto apprezzato da piloti ed addetti ai lavori. Citiamo nel 1994 il podio 125cc tutto giapponese con Ueda, Sakata e Tsujimura, in uno dei pochi anni senza vincitori italiani in almeno una delle categorie. Possiamo poi ricordare il biennio 1995-1996 con la bellezza di cinque categorie in azione, comprese la classe sidecar e la tanto discussa
Thunderbike Throphy. Nel 1997 è un tripudio tricolore in 250cc grazie al podio monopolizzato da Max Biaggi, Marcellino Lucchi (che poi
vincerà la sua unica gara mondiale l'anno successivo) e Loris Capirossi.
Nel 2000 la battaglia era fra tre nostri grandi nomi, ovvero Capirossi, Rossi e Biaggi: almeno finché il Dottore ed il Corsaro non cadono sul finale, lasciando via libera a Capirex. Tre anni dopo è tripletta tricolore grazie a questi nomi, nel 2005 si ricordano addirittura quattro piloti in top 4: Rossi, Biaggi, Capirossi e Marco Melandri. Nel 2008 solo vittorie italiane (Corsi, Simoncelli, Rossi), per la prima volta al
Mugello. Possiamo citare nel 2009 l'interruzione del dominio di Rossi nell'era MotoGP sulla pista toscana: ci pensa Casey Stoner, che approfitta delle condizioni di bagnato e del cambio moto per volare verso il successo. Oppure il bellissimo duello nel 2016 tra il Dottore e Lorenzo, prima che il motore tradisca l'italiano. L'ultima edizione, svolta del 2019, ha visto due primi emozionanti trionfi italiani: Tony Arbolino in
Moto3 e Danilo Petrucci in MotoGP.
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